Varese a caccia dei segreti del vino E le donne mettono ko i maschi

Varese a caccia dei segreti del vino E le donne mettono ko i maschi

VARESE Autunno con Bacco a Varese. Sono una ventina gli iscritti al corso per diventare “giudice di vino”.

Gli studenti, in media tra i 25 e i 40 anni, impareranno l’arte della degustazione durante i 18 incontri proposti, al ristorante Santa Lucia, dall’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino.

Una scuola teorica, con tanto di libro di testo, e pratica con i bicchieri Iso in dotazione, veri e propri attrezzi del mestiere. Seria anche la formazione poiché dopo l’esame finale, verrà rilasciata la patente di assaggiatore riconosciuta dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che permette l’iscrizione nell’albo nazionale degli assaggiatori.

«Qui prepariamo dei tecnici del vino – specifica Umberto Rosanelli, delegato provinciale Onav – in grado di diventare giudice nei concorsi, assaggiando al buio. Alcuni possono diventare anche giudici per la Camera di Commercio e far parte delle commissioni che decidono il doc. In questo caso non è un lavoro perché i compensi si limitano a un rimborso delle spese. Di fatto, però si può intraprendere la carriera di docente, dimostrando ovviamente indubbie qualità»

Una possibilità di lavoro per alcuni, per altri un’esperienza culturale del tutto personale.

«Erano anni che volevamo fare un corso del genere – racconta Debora Sumiraghi, accompagnata dalla sua dolce metà – Ci interessava capire qualcosa di più sul vino, al di là dell’assaggiarlo e dire “mi piace o non mi piace”».

C’è chi, come Claudio Canali, era alla ricerca di un’istruzione basica, di «un corso di alfabetizzazione del vino». Lezioni serali con tanto di degustazione, insomma, ma non spaventa l’etilometro, perché c’è già la soluzione: «Vorrà dire che torneremo con l’autobus».

Alunni motivati e interessati a imparare la materia a tutto tondo. «La lezione più complicata riguarda la chimica – spiega Ezio Alini, insegnante del corso – dipende sempre dal background culturale degli studenti, ma è l’unica cosa che li metta un po’ in difficoltà. Non c’è una prevalenza di uomini o donne a seguire le lezioni. Devo dire che le donne superano i maschi per l’ottimo olfatto».

s.bartolini

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