Niente più addobbi per i bimbi L’abete di Varese manca già

Niente più addobbi per i bimbi L’abete di Varese manca già

VARESE L’abete di piazza Monte Grappa potrebbe sparire prima di Natale. L’idea dell’amministrazione è quella di abbatterlo con l’inizio dell’Avvento per sostituirlo con uno sintetico, già addobbato e illuminato di tutto punto. Sarà un privato a occuparsi di tutto: il taglio, la rimozione e l’istallazione di quello nuovo. Ma allora cosa cambierà? Perché metterne uno finto uguale a quello vero? Che la pianta sia sofferente è evidente. Un abete del Caucaso non può vivere al centro di una piazza trafficata. Al massimo può sopravvivere: pendulo e soggetto all’attacco dei parassiti, «ma la salute della pianta non è il centro della questione – spiega l’agronomo di fama internazionale Daniele Zanzi – L’abete non rischia di cadere e non rappresenta una minaccia se non per l’armonia architettonica della piazza». Posizionato lì nei primi anni novanta dall’allora assessore Lorenzo Airoldi, doveva simboleggiare l’amore della città per le piante. «Ma non è certo così che si dimostra di voler bene a una pianta – continua Zanzi – e già allora tutti avevano espresso parere negativo sul suo posizionamento.Vent’anni dopo siamo ancora qui a discutere se lasciarlo o toglierlo». Anche secondo Zanzi l’abete andrebbe tolto e senza troppe polemiche sulla salvaguardia del verde: «Non è consono alla piazza che ha un suo ordine e un rigore architettonico preciso. Mi fanno sorridere quelli che considerano la sua rimozione una violenza contro le piante. La salvaguardia del verde si dimostra non costruendo un parcheggio nel parco di Villa Augusta». E se l’amministrazione volesse dare un esempio alla cittadinanza in questo

senso, potrebbe sempre ripiantumarlo ai Giardini Estensi. «Metterne uno uguale, ma finto, non ha alcun senso – conclude – L’armonia della piazza sarebbe comunque disturbata e la pianta abbattuta». Intanto il Natale si avvicina e i bimbi delle scuole elementari varesine aspettano di sapere se potranno addobbarlo o meno. Ogni anno sono loro a realizzare le decorazioni e ad assistere i vigili del fuoco durante l’allestimento. Il tutto a sostegno del progetto “Ponte del Sorriso Onlus” per la costruzione del nuovo ospedale del bambino. «Siamo molto dispiaciuti di non poter rispettare la tradizione per questo Natale – spiega Emanuela Crivellaro, presidente del “Ponte del Sorriso Onlus” – L’allestimento dell’abete era un gesto simbolico a cui i bambini delle scuole, ma anche quelli ricoverati in ospedale, tenevano particolarmente». Nell’incertezza il Ponte del Sorriso ha scelto un altro albero che per questo Natale sarà allestito dai bimbi. «Non potevamo rinunciarci e quando l’amministrazione ci ha avvisato che l’abete sarebbe stato tolto, abbiamo optato per un’altra iniziativa che sveleremo nei prossimi giorni».La decisione di rimuovere la pianta sembra quindi definitiva. «Nell’incertezza noi ci siamo organizzati diversamente – aggiunge Crivellaro – Ma è chiaro che, se l’albero dovesse rimanere o se si decidesse di piantarne un altro, i bambini se ne riapproprierebbero subito». Per qualcuno insomma, l’abete rappresenta davvero qualcosa. «Il simbolo della solidarietà nei confronti dei bambini che sono costretti a vivere in ospedale – conclude – Per quanto gli addobbi potessero non piacere esteticamente, erano comunque fatti con amore dai bambini per i bambini».

s.bartolini

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