Giornate di fuoco a Varese Viale Milano è sempre in coda

Giornate di fuoco a Varese Viale Milano è sempre in coda

VARESE Chi l’avrebbe mai detto? I varesini rimpiangono il cantiere. Si è tornati alla normalità solo da tre giorni ma la viabilità nel comparto è già problematica e, in viale Milano, tira di nuovo aria di polemica.

Quello di ieri è stato, d’altronde, un sabato pomeriggio nero per gli automobilisti che, per entrare in città da viale Belforte e raggiungere da lì il centro del capoluogo, hanno ritrovato la coda di sempre.

O meglio, quella alla quale si erano loro malgrado abituati fino a prima che aprisse il cantiere che, nel corso degli ultimi ventisette mesi, ha avuto il compito di sistemare il cavalcavia ferroviario, con conseguente deviazione della viabilità lungo via Morosini.

Auto in coda, dunque, davanti alle stazione Nord e fino all’incrocio di via Magenta. «C’è qualcosa che non va – lamenta Linda Cavaleri – È evidente che il traffico è troppo denso e che la colpa è tutta dei semafori che non ne permettono lo scorrimento». Il bottone per riaccenderli lo aveva premuto l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo in persona giovedì scorso e, «se fossi stato li in quel momento, gli avrei urlato di fermarsi e non farlo – ironizza Michele Giorgetti – Vorrei invitarlo a bere un caffè in viale Milano, magari in coda mentre aspettiamo. Basterebbe che tornasse a Varese una mattina per rendersi conto del fatto che qui ormai viviamo incolonnati».

In coda al mattino quando i varesini si muovono per andare al lavoro e portare i bambini a scuola. In coda all’ora di pranzo, quando vanno a riprenderli e, neanche a dirlo, in coda alla sera quando tornano dal lavoro.

«Si stava meglio quando si stava peggio – è il commento sconsolato di Angelo Zucchi – Quando c’era il cantiere almeno si poteva circolare, adesso è un inferno». I varesini non erano più abituati al traffico in quella zona. Passando da via Morosini, si poteva arrivare all’incrocio con via Magenta senza alcuno stop. Ora ci sono tre semafori in meno di un chilometro. «Ma già che c’erano, non potevano fare delle rotonde? – si interroga Lorena Lovato – Ormai le stanno sostituendo ovunque ai semafori e in questo caso, dove già si stava intervenendo, non era più logico farle? In fin dei conti negli ultimi mesi si è avuta la prova che senza semafori il traffico si gestiva meglio».

Che un problema ci fosse se ne era accorta anche l’amministrazione che, poche ore dopo l’attivazione dei semafori, era intervenuta per sistemarli. Si era pensato a una temporizzazione sbagliata ed effettivamente, dopo l’intervento, dei tecnici qualcosa è migliorato.

I tempi di percorrenza sono diminuiti ma si è ancora lontani dalla risoluzione del problema. L’ipotesi di riaprire al traffico via Morosini è esclusa. I commercianti hanno festeggiato proprio ieri la chiusura della strada con una grande festa. Le attività commerciali hanno risentito molto del traffico e della presenza delle auto, perdendo un grande giro d’affari. Non rinunceranno facilmente alla loro zona pedonale.
Valentina Fumagalli

s.bartolini

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