Varese, troppi “clienti” alle slot E l’azzardo diventa una malattia

Varese, troppi “clienti” alle slot E l’azzardo diventa una malattia

 VARESE Venti sale da gioco e circa trecento esercizi commerciali con licenza per le slot.
Il gioco d’azzardo dilaga in città e, al contrario, i tentativi dell’amministrazione di metterci un freno stanno naufragando.
L’ordinanza emessa dal sindaco Attilio Fontana per limitare l’apertura di questa attività e vincolarla a certi parametri, è stata impugnata dai titolari. «Il rischio è che venga giudicata illegittima – spiega l’assessore al Commercio, Sergio Ghiringhelli- A quel punto non ci sarà più nulla da fare». E anche l’ultimo tentativo di arginare il fenomeno, limitando il proliferare delle sale da gioco, sarà stato vano.

«L’amministrazione, per cercare di demotivare i cittadini ad aprire locali in cui concentrare le macchinette, aveva deciso di mettere dei paletti riferiti per esempio alla presenza di un parcheggio adiacente alla sala, o a una distanza minima da tenere dalle scuole – aggiunge Ghiringhelli – Era l’unico provvedimento in nostro potere e lo abbiamo applicato, ma il rischio che venga annullato è sempre più concreto».

Se davvero in città non fosse più possibile mettere un freno al dilagare di sale da gioco e macchinette, il rischio non remoto sarebbe quello di veder aumentare le patologie da gioco, soprattutto tra i più giovani. Dal 2008 a oggi, infatti, i ragazzi dai 16 ai 19 anni che hanno tentato la fortuna almeno una volta sono aumentati esponenzialmente e il numero ha di gran lunga superato il mezzo milione. È aumentata anche la percentuale delle ragazze che giocano (dal 39 al 41%) e dei ragazzi (dal 60% al 62%).

Dei devastanti effetti della diffusione nella nostra società del gioco d’azzardo nei suoi molteplici aspetti si discuterà sabato mattina nell’aula magna dell’Insubria. Un incontro organizzato dall’associazione “Amici dell’università” e rivolto a tutti i cittadini e, in particolare, agli studenti dell’ultimo anno delle superiori.
Un’occasione preziosa per far capire ai ragazzi i rischi che si corrono abusando di queste tipologie di “giochi”. Importante comprendere le caratteristiche dei giochi d’azzardo, sia legali che illegali. In particolare, capire quale sia la reale probabilità di vincita, il ruolo del banco e l’indipendenza delle puntate. Il tutto con l’aiuto dell’associazione And Varese (Azzardo e nuove dipendenze) che si occupa di sensibilizzare i giovani sull’argomento.

Il gioco patologico, tra l’altro, è una malattia non riconosciuta dal sistema sanitario nazionale, che non garantisce assistenza e cure. Il rischio, però, è che la diffusione della dipendenza da gioco raggiunga, se non addirittura superi, alcune delle dipendenze più diffuse e riconosciute come quelle legate all’abuso di alcool e droghe.

Valentina Fumagalli

e.besoli

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