VARESE Più equilibrio tra sviluppo e rispetto del territorio, per favore. Lo chiede la Provincia per il masterplan di Malpensa. Sì alla terza pista, no ad un eccessivo ampliamento delle infrastrutture logistiche di contorno: «meglio un grande parco pubblico come compensazione del suolo che si perderebbe realizzando la nuova pista» sostiene il presidente di villa Recalcati Dario Galli.
E’ partito in questi giorni in Provincia l’iter procedurale per l’elaborazione del parere consultivo dell’ente sul masterplan Sea per l’ampliamento dello scalo della brughiera. I primi passaggi lunedì in commissione territorio con l’illustrazione di massima della proposta del gestore aeroportuale e ieri pomeriggio in giunta con una prima discussione: nelle prossime settimane il dibattito sfocerà nella presentazione di un parere, come richiede la normativa.
Massima attenzione nelle raccomandazioni di villa Recalcati sarà dedicata anche all’aspetto occupazionale, altra ricaduta che il territorio non vuole assolutamente perdere: «Nei piani di sviluppo chiederemo che sia data priorità al recupero dei lavoratori espulsi a partire dal primo dehubbing di Alitalia e ai lavoratori inoccupati della nostra Provincia, in particolare dell’area più prossima all’aeroporto».
m.lualdi
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