Tunisia/ Caso Martina, Farnesina difende operato Ambasciatore

Roma, 29 set. (TMNews) – “La Farnesina ha adoperato tutti gli strumenti a sua disposizione per assistere la signora Tolomeo da maggio ad oggi, e il Ministro degli esteri Franco Frattini ha personalmente seguito la vicenda, dando istruzioni di compiere ogni possibile azione a suo favore senza lesinare gli sforzi”: è quanto sottolineano fonti del Ministero degli Esteri in merito alla sentenza tunisina che ha disposto l’affidamento provvisorio della piccola Martina Jasmin al padre tunisino Abdeljelil, che l’aveva illecitamente sottratta alla madre il 29 maggio di quest’anno.

“La Tunisia – precisano le fonti – non aderisce all’unico strumento internazionale che disciplina la materia, la Convenzione firmata all’Aja 31 anni fa, dunque non ci rimane che aiutare il massimo possibile la madre ed intervenire presso le autorità locali”.

“L’Ambasciatore a Tunisi in prima persona ha svolto numerosi passi presso le Autorità di quel Paese, e ha costantemente assistito la signora Tolomeo, fra l’altro mettendole a disposizione suo personale e l’interprete. Continui sono i contatti del Ministero e dell’Ambasciata a Tunisi con l’interessata e con il suo legale. La sentenza emanata due giorni fa dalle autorità giudiziarie tunisine concede

al signor Abdeljelil l’affidamento provvisorio di Martina. Il prossimo passo è quello di presentare appello e prepararsi, al contempo, alla prima udienza per l’affidamento definitivo, prevista per fine ottobre. Anche in vista di queste scadenze, continueremo – ribadiscono alla Farnesina – nell’opera, sin qui costantemente svolta, di sostegno alla madre di Martina ed al suo avvocato”.

La parlamentare del Pdl Souad Sbai aveva chiesto le dimissioni dell’ambasciatore italiano a Tunisi a seguito dell’affidamento al padre in Tunisia della piccola Martina, contesa dai genitori.

Red-Mgi

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