VARESE (m. tav.) «Sarò il segretario di tutti». Maurilio Canton, 44 anni, è sindaco di Cadrezzate al secondo mandato. E da ieri è segretario provinciale della Lega Nord di Varese. Osteggiato dall’area maroniana del partito, Canton sostiene che non ci saranno “rappresaglie”.Quale sarà il suo primo atto da segretario?Innanzitutto voglio iniziare a lavorare per il partito ed entrare in tutte le sezioni della provincia. Credo che sia necessario parlare con tutti i militanti, perché non ne esiste uno bravo, e uno no. Sono tutti uguali.I suoi avversari temono “rappresaglie”.Siccome sono stato definito un “tagliagole”, o un “tagliateste”, a seconda delle versione, posso dire che chi mi ha chiamato così resterà molto deluso.Dicono che lei fosse il candidato di Reguzzoni…Io sono un bossiano e basta.La Lega ha bisogno di ritrovare un’unità che si è persa?La Lega è già compatta, deve solo lavorare sul territorio.Finora non lo si è fatto abbastanza?Non ho detto questo, anzi ringrazio chi mi ha preceduto, ma c’è sempre bisogno di prendere un voto in
più. Il lavoro da fare è tornare tra la gente. Dobbiamo andare dai nostri cittadini e fare in modo che portino il nostro movimento a crescere (appena Canton finisce di rispondere, un militante che è lì a festeggiarlo urla «dobbiamo prendere il 51% sul territorio», ndr).Per la sua elezione, l’intervento di Bossi è stato fondamentale?Questo partito si chiama Lega Nord ed è stato fondato da Umberto Bossi. Se il segretario federale si esprime, è giusto che i militanti gli prestino attenzione.Ai candidati che si sono ritirati cosa dice?Sarei onorato di averli al mio fianco.Alcuni criticano le modalità del congresso.Noi abbiamo un chiaro regolamento per quanto attiene il congresso. Il presidente dell’assemblea ha preso una strada, che è stata quella dell’acclamazione. E così va bene.Per le comunali da qui in avanti andrete soli o con il Pdl?La Lega è un movimento che tende a presentare i suoi candidati e infatti faremo questo percorso. Poi, in alcuni casi, potremo allearci. Ma la linea strategica generale sarà andare da soli.
s.bartolini
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