VARESE Sono giovanissimi, eppure i reati per i quali sono accusati hanno raggelato anche la popolazione carceraria dei Miogni, dove erano detenuti, al punto che si è reso necessario ben presto trasferirli in altre case circondariali della Lombardia per sottrarli alle minacce degli altri carcerati: sono i tre ragazzi di San Fermo, Eric Di Caro, 19 anni, Alex Varicchione, 20 anni e Francesco Pianta, 18 anni, dentro da un mese con l’accusa di avere picchiato selvaggiamente due fratelli per un debito di droga da 200 euro, causando la perdita della milza per uno dei due. Sebbene loro neghino gli addebiti, quel fatto aveva suscitato grosso scalpore soprattutto perché secondo quanto accertato dai carabinieri e dal pm Sabrina Ditaranto, i tre avrebbero legato ai polsi i due fratelli e li avrebbero appeso ad un
gancio al soffitto, e in questa posizione li hanno poi picchiati per mezz’ora in quattro (in quella circostanza Pianta non era presente e il suo concorso viene considerato solo di natura morale, ma altri due minorenni hanno preso parte al pestaggio). Un fatto odiosissimo, che in carcere, dove vige un codice morale molto severo, non poteva essere accettato. Di qui le minacce ai tre, e il provvedimento di trasferimento. Uno aveva chiesto addirittura di essere messo in isolamento. Una delle vittime ha poi perso la milza per le botte ricevute: eppure non si era azzardato a denunciare i suoi aguzzini, fornendo una versione del tutto non credibile dell’accaduto, circostanza che mette in chiaro quanto i due fratelli fossero terrorizzati, e che fa luce sulla loro condizione di sudditanza psicologica nei confronti del terzetto.
s.bartolini
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