Pirati/ Militari su cargo italiani: oggi via libera della Difesa

Roma, 11 ott. (TMNews) – Dopo mesi di polemiche e rinvii, e all’indomani dell’ennesimo sequestro di una nave italiana al largo della Somalia, arriva oggi il via libera per imbarcare militari a bordo delle navi mercantili. Al ministero della difesa, Ignazio La Russa e il presidente di Confitarma Paolo D’Amico firmano la convenzione che permetterà ai militari del Reggimento San Marco, e non solo, si salire a bordo dei cargo italiani. Il governo ha approvato la legge lo scorso 12 luglio: presto, anche il personale delle società private di sicurezza sarà autorizzato a salire a bordo con le armi.

Proprio nelle armi sta la sostanziale differenza rispetto alla situazione attuale. Sulla Montecristo di Livorno, assalita ieri da un gruppo di predoni che la sta indirizzando verso l’Oman, ci sono anche quattro guardie private. Ma hanno solo il compito di osservatori, non portano armi, si occupano solo della difesa passiva, ovvero del migliore utilizzo di strumenti di bordo come filo spinato, idranti, binocoli per l’avvistamento a distanza di eventuali predoni.

Detto della convenzione, resta la diffidenza della Marina Militare. “La lotta alla pirateria dovrebbe essere affidata alle Marine militari. Il dispositivo della Nato è già entrato in azione. Il comandante di Ocean Shield, Gualtiero Mattesi, ha inviato una nave in direzione del cargo Montecristo. Ma fare salire personale armato a bordo delle navi è davvero molto pericoloso”, ha detto a Tmnews una fonte qualificata.

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