Roma, 6 set. (TMNews) – “Gli anni della cosiddetta Tangentopoli pare che qui non abbiano insegnato nulla, visto che purtroppo la questione morale è sempre d’attualità”: lo afferma l’arcivescovo uscente di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, in un’intervista a ‘Famiglia cristiana’.
“Ogni giorno, leggendo i giornali, si è portati a pensare che si stia sprofondando sempre più in basso”, afferma il porporato rispondendo ad una domanda sul caso Penati e, più in generale, gli “intrecci poco virtuosi” tra politica ed economia. “L’immoralità – prosegue il porporato nell’intervista del prossimo numero di ‘Famiglia cristiana’ anticipata oggi – è dilagante, a tutti i livelli della società, e pare che al peggio non ci sia più limite, che la catastrofe sia alle porte. Dovremmo però purificare lo sguardo, magari aiutati da mezzi di comunicazione più coraggiosi. Molti sono corrotti,ma non mancano gli amministratori onesti. Penso ai tanti sindaci, amministratori locali, consiglieri provinciali o regionali, parlamentari che incontro e che mi testimoniano la loro passione per il bene comune, quasi consumati dalla voglia sincera di servire e migliorare il proprio Comune, il territorio, il Paese.
Non dimentichiamoci di loro, così come di chi continua con dedizione a far ‘funzionare’ il Paese, a garantire i servizi supplendo alle negligenze di chi ha maggiori responsabilità.
Prima di accusare l’immoralità degli altri, ciascuno verifichi sé stesso, i piccoli gesti quotidiani, sia fedele nelle proprie piccole e grandi responsabilità”.
Giovedì prossimo alle 20.30 nel Duomo di Milano, con il
Solenne Pontificale nella solennità della Natività della
Beata Vergine Maria, la Chiesa ambrosiana saluterà
ufficialmente il cardinale, che dopo nove anni di episcopato
lascia la guida della diocesi al cardinale Angelo Scola.
Ska
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