VARESE La movida di Varese fa le ore piccole. Anzi, piccolissime. La decisione è di Palazzo Estense che, con un’ordinanza sindacale, ha autorizzato in via sperimentale dal 1 settembre al 31 maggio 2012, il posticipo dell’orario di chiusura alle 4 del mattino degli esercizi pubblici “che svolgono in modo prevalente l’attività di pubblico spettacolo e intrattenimento, congiuntamente alla attività di somministrazione di alimenti e bevande, autorizzata ai sensi degli artt. 68 e 80 Tulps, quali discoteche, sale da ballo, sale d’ascolto, locali notturni, locali multiuso, auditorium e impianti sportivi.
Una decisione che dovrà, però, tener conto di alcune cautele nei confronti dei residenti in zona. Tanto per cominciare “il volume della musica dovrà essere progressivamente diminuito dalle ore 3.30 fino al completo spegnimento degli impianti di emissione sonora alle ore 3.45”; inoltre “dovranno adottare ogni utile accorgimento atto ad evitare la propagazione di rumori fastidiosi al di fuori dei locali e fare impiego di personale idoneo al fine di evitare assembramenti e/o stazionamento di persone all’esterno dei locali gestiti, in special modo all’orario di chiusura sensibilizzando gli avventori a non causare rumori e disturbi di ogni genere alla quiete pubblica”.
Inoltre, i gestori dei locali dovranno mantenere le aree esterne immediatamente adiacenti ai locali, private e pubbliche, in condizioni di assoluto decoro e pulizia sensibilizzando, a tal fine, la propria clientela e non dovranno consentire l’ingresso nei propri locali dopo le ore 3 del mattino.
Vietatissimo anche vendere e somministrare dalle 3 e fino all’orario di chiusura dell’esercizio e ciascuno dovrà assicurarsi che all’uscita del locale sia possibile effettuare in maniera volontaria da parte dei clienti una rilevazione del tasso alcolemico ed esporre, infine, all’entrata e all’interno dei locali apposite tabelle che riproducano la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell’aria alveolare espirata; le quantità, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza.
La violazione dell’obbligo di interruzione di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 3 e fino all’orario di chiusura dell’esercizio sarà punita con una multa da 5mila a 200mila euro.
s.bartolini
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