Roma, 7 mag. (Apcom) – Le norme sulla sicurezza proposte dal governo “sono fortemente xenofobe e razziste” e “sorge anche un sospetto: che questo sia dovuto a ragioni elettorali, per portare a casa comunque un risultato, da far valere alle elezioni, poco importa se questi provvedimenti sono disumani e creeranno altri problemi”: dura posizione del direttore di ‘Famiglia Cristiana’, don Antonio Sciortino, che da mesi – sul settimanale dei Paolini – sta affrontando il tema della sicurezza e in non poche occasioni ha criticato l’operato dell’esecutivo.
“Questi provvedimenti tentano più all’espulsione che all’integrazione, e a discriminare gli stranieri – dice il direttore di ‘Famiglia Cristiana’ in una intervista ad Apcom – tutto ciò che a che fare con i clandestini diventa reato. Bisogna veramente cambiare politica, perchè questa politica è disumana, discrimina soprattutto i bambini sui banchi di scuola, che dovrebbe essere il luogo che favorisce il confronto naturale e l’integrazione”.
Norme che “oltre ad essere disumane e xenofobe, saranno anche inutili e difficili da applicare perchè creeranno tutta una serie di problemi. I medici e gli insegnanti dovranno per forza ricorrere all’obiezione di coscienza – prosegue don Sciortino – e non si potrà privare il diritto alla salute e all’istruzione, che sono diritti fondamentali e inalienabili”.
Per il religioso, “il fenomeno dell’immigrazione va governato con leggi che si ispirano a diritti e doveri, al rispetto della legalità ma anche all’accoglienza”. Una deriva verso leggi razziste? “Abbiamo già detto che queste norme avviano il paese verso questa deriva – risponde don Sciortino – comunque si chiamino, il dato di fatto è che c’è una pesante discriminazione nei confronti di esseri umani, soprattutto bambini. Questa è pura discriminazione; sono fortemente xenofobe e razziste”.
Ssa
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