Sei in azzurro dal Giro di Padania Ma non era una corsa da circo?

Sei in azzurro dal Giro di Padania Ma non era una corsa da circo?

di Francesco CaielliL’hanno trattato come uno spettacolo da circo. Hanno sputato addosso a lui e ai suoi corridori, lo hanno trasformato in una gazzarra politica, hanno mancato di rispetto al ciclismo e alla sua gente. E invece il Giro di Padania ha saputo reagire a tutte le critiche e a ogni insulto nel modo più bello.Offrendo un vincitore da sogno, Ivan Basso, che ha trionfato sbaragliando tutti in salita e dando spettacolo: il cassanese ha nobilitato la corsa verde dandole importanza e spostando le luci della ribalta dalle cronache scandalistico-politiche a quelle sportive. Offrendo al ct azzurro Paolo Bettini l’occasione di vedere all’opera i suoi corridori per poter scegliere chi portare ai prossimi mondiali di Copenhagen. E quanto sia stato importante il Giro di Padania (importante per tutto il nostro ciclismo, s’intende) lo dimostrano le convocazioni che Bettini ha diramato proprio nella giornata di ieri. Sei atleti usciti in grande condizione dal Padania (Visconti, Gatto, Modolo, Belletti, Viviani, Oss) sono stati chiamati a rappresentare l’Italia nella competizione iridata. E a

chi continua a pensare che la corsa verde sia stata solo e soltanto una buffonata, rimandiamo le parole di Michelino Davico, ideatore della gara vinta da Basso e sottosegretario al Ministero degli Interni: «Abbiamo disegnato il Giro di Padania tenendo conto dei consigli del ct azzurro, proprio in funzione dei campionati del mondo. Sapere che più di metà della nazionale italiana sarà composta da atleti che hanno avuto modo di allenarsi e di mettersi in luce grazie alla nostra corsa, ci riempie di soddisfazione. Sono certo che atleti giovani come questi siano il futuro del ciclismo italiano e sono convinto che possano essere utili alla causa azzurra anche in Danimarca». A noi non resta che ripetere quello che abbiamo sempre detto durante i cinque giorni di corsa: quando abbiamo raccontato quello che succedeva e cercato di trasmettere la passione e il sacrificio dei corridori. Impegnati in una corsa vera, e bellissima. E viene naturale rivolgersi a Renzo Oldani, presidente della Binda che ha organizzato il Giro di Padania: l’anno prossimo, rifatela.

a.confalonieri

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