PIACENZA Con la tecnica, con la convinzione e gli attributi. La Yamamay vince 3-0 a Piacenza, ma Turlea e socie non hanno ceduto un centimetro: è stato necessario andarseli a prendere, smontando una per una le peculiarità emiliane. Rebecchi incompleta, sì, Rebecchi disequilibrata, sì bis, ma Rebecchi mai doma. È un sorriso che manda in paradiso, è la mezza prova del nove dell’assoluta consistenza della Yamamay. Non era facile mantenere l’abituale registro di vittoria tanto a poco. Invece no, il messaggio al campionato è portentoso: le rosse fanno sul serio.
Torniamo alle difficoltà con cui ha convissuto coach Marchesi: Piacenza ha schierato Dall’Igna in diagonale con Kajalina, Pachale-Turlea posti quattro, Nicolini-Leggeri in mezzo e Mazzocchi libero. Due persone fuori ruolo, Kajalina e Turlea, Lehtonen presente per onor di firma, Scarabelli ancora ai box. Aggiungiamo la necessità di far ricevere qualcosa a Leggeri, un centro, e il tentativo (mal riuscito) di puntellare la seconda linea con Davis.
Tutto ciò, comunque, non sminuisce i meriti Yama, che le cose se l’è andate a prendere. In primis mantenendo alta l’aggressività al servizio, così da staccare Dall’Igna dalla rete e levarle il gioco al centro, su cui ha vissuto nel primo set. La Rebecchi, dai martelli, ha iniziato a ottenere qualcosa dal secondo, e solo grazie a Turlea; Kajalina dannosa, Pachale ondivaga. Sistemato il controllo dei tempi e degli spazi, è stato naturale incidere a muro su situazioni scontate, o rigiocare con efficienza.
Ancora più fondamentale la componente emotiva: questa Yama, sotto pressione, invece di cedere fa un passo avanti. Le emiliane, nel secondo, hanno compiuto il massimo sforzo, arrivando in scia con un 4-0 per il 18-19. Problemi? No, controparziale e gara in ghiaccio, sulle ali del dominio.
Archiviata una pratica, se ne apre un’altra: oggi pomeriggio Busto parte per Le Cannet, martedì alle 20 c’è il ritorno dei sedicesimi di Cev, andata 3-0.
Samuele Giardina
s.affolti
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