Pro, collana a dieci perle Fa tremare la capolista

Se si torna da Casale e si ha in bocca un retrogusto amaro, beh, allora la Pro Patria è una signora squadra anche per chi non l’avesse ancora capito. Quella biancoblù è ormai una compagine che macina gioco di categoria superiore, un meccanismo sincronizzato che è un lusso per la Seconda Divisione. Un complesso che sa muoversi sul campo con i tempi esatti e la giusta concentrazione di tutti i suoi componenti.

Dall’alto della tribuna si ammira non solo una squadra, ma il gruppo. Quando vedi Bruccini andare in soccorso di Bonfanti o Mora in aiuto a Pantano, capisci che laggiù sul campo si parla una sola lingua: quella tirgotta. In ognuno ha preso dimora lo spiritello biancoblù e gli avversari se ne stanno accorgendo. Ieri è toccato al Casale rimanere stupito da una Pro Patria di granito e dalla sua capacità di proporre calcio. Da quella sua incredibile capacità nel tenere la mente sgombra da fantasmi e da paure, pensando solamente di arrivare alla porta avversaria dando del tu al pallone.

Ne potrebbero avere di paure, Serafini e compagni. Sono terzultimi e la quota salvezza è lontana sei punti. Eppure in tutti è radicata la convinzione che quel traguardo si può tagliare e c’è altrettanta coscienza del fatto che solo combattendo può essere raggiunta la salvezza diretta. In nessun tigrotto cova l’illusione di poter arrivare sotto lo striscione in scioltezza e facilità.Domenica dopo domenica

la Pro ha portato a sé gli scettici, ripopolando il recinto dello Speroni ma anche le gradinate degli stadi quando gioca in trasferta. A Casale l’incitamento era di un solo colore: biancoblù. Certo rimane sempre in giro qualche uccellaccio notturno o qualche profeta di sventura pronto a dire: «Io l’avevo detto». Ma non fa più notizia. La sua voce riecheggia solo in lontananza.

Chi si prende i titoli da prima pagina sono i tigrotti e il loro mister, sempre misurato nonostante il momento potrebbe farlo uscire dalle righe: sarebbe anche legittimo, invece si gode in silenzio la sua rivincita, così come la stessa società che ha saputo dargli fiducia. È la vittoria di chi ha saputo credere in un progetto vero e serio per rendere finalmente grande la Pro Patria.

Giovanni Toia

a.confalonieri

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