Vomito e graffiti in centro Varese Nel mirino finiscono i giovanissimi

Vomito e graffiti in centro Varese Nel mirino finiscono i giovanissimi

VARESE Vomito, escrementi, schiamazzi, spruzzate di bomboletta spray sugli edifici storici. Tutto nel bel mezzo dell’area pedonale di piazza San Vittore e dintorni, ad opera di ragazzini poco più che quindicenni spesso sull’orlo del coma etilico. La situazione è degenerata a tal punto da diventare insostenibile. Così all’ombra della basilica prevosto e assessore siglano l’alleanza: da oggi è guerra aperta a ubriachi e graffitari. Almeno nelle intenzioni. Perché il lato grigio della faccenda è che le istituzioni stesse davanti a queste cose si trovano con le armi spuntate. «Sull’imbrattamento sarà tolleranza zero», dice l’assessore Carlo Piatti, «ma purtroppo ubriacarsi fino a star male non è vietato dalla legge». Di buono c’è che almeno sul fronte della tutela del patrimonio, comunale, ecclesiale o privato che sia, qualcosa si può fare e, assicura Piatti, nei limiti del bilancio sarà fatto. «Ho intenzione di far mettere una telecamera in piazza Canonichetta per risalire ai responsabili. Non è pensabile che i proprietari ripuliscano i muri e una settimana dopo si torni al punto di partenza. C’è

il pozzo al centro della piazza che non ha più un centimetro quadrato libero dalla vernice». In effetti, a guardare l’andamento delle scritte anche nel vicino vicolo che porta dalla zona della basilica a via Como, succede esattamente questo. Intanto una telecamera è appena stata installata proprio in vicolo Canonichetta e sarà attivata a giorni, non appena completato il collegamento con il comando dei vigili. Nulla da fare invece sul fronte degli ubriachi. «La settimana scorsa ho visto una scena raccapricciante, una ragazzina completamente ubriaca a terra che vomitava vicino a San Vittore. Anche i vigili non so cosa potrebbero fare». «Ben vengano le telecamere – dice monsignor Gilberto Donnini – ma qui i mancati controlli non c’entrano niente, è pura e semplice mancanza di educazione». Tanto che ogni sabato e domenica mattina il prevosto si deve preoccupare di far lavare le gradinate della basilica dai vari rifiuti organici. «La gente è tanta e mancano i bagni, ma temo non sia quello il problema. Spero che le telecamere possano fare da deterrente».

s.bartolini

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