Roma, 18 giu. (TMNews) – L’effetto dell’alcol a livello cerebrale è dovuto all’interazione con specifici aminoacidi che formano tasche idrofobiche nella struttura di alcune proteine del cervello. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori negli studi che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni e i cui risultati sono stati discussi a San Antonio (Stati Uniti) durante il congresso annuale della Research Society on Alcoholism.
Rebecca Howard dell’Università del Texas (Stati Uniti)
riassumerà i risultati ottenuti, in collaborazione con altri
esperti, nel numero di settembre di Alcoholism: Clinical &
Experimental Research. La bassa affinità dell’alcol per le
proteine ha reso difficile studiarne l’interazione con i metodi
tradizionali, spiegano i ricercatori, ma in realtà gli studiosi
hanno scoperto che interagisce con le proteine cerebrali come
fanno le droghe. “Per molti anni si è creduto che l’alcol agisse
in modo non specifico sul cervello e che perturbasse le funzioni
dei neuroni dissolvendo le loro membrane – ha spiegato Gregg
Homanics dell’Università di Pittsburgh (Stati Uniti) -. Capire
invece come interagisce con le proteine cerebrali è essenziale
per mettere a punto trattamenti contro malattie da abuso di
alcolici”.
Noe
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