MALNATE Non solo la cocaina nel bagagliaio della sua macchina, ben due chilogrammi. Ma anche marijuana, quasi un chilo, nascosta nella sua abitazione di Saltrio. È un colpo davvero grosso quello messo a punto dagli agenti del commissariato di polizia di Lorenteggio, Milano, che hanno arrestato il carabiniere della stazione di Malnate, 29 anni, sposato.
Il blitz è di sabato sera, quando il militare è stato fermato in un’area di servizio dell’Autosole, Arda Est, in comune di Fiorenzuola, provincia di Piacenza. Ma soltanto ieri sono stati resi noti altri particolari importanti: come l’esatto quantitativo di cocaina, due chilogrammi appunto (e non uno solo, come era trapelato domenica), e il fatto che altro stupefacente è saltato fuori dalla perquisizione nella sua abitazione a Saltrio, quel chilogrammo scarso di marijuana trovato nascosto in una scatola.
Non hanno tralasciato nulla gli agenti nell’operazione: hanno persino bussato alla stazione dei carabinieri di Malnate per perquisire armadietti e locali in uso al militare, con esito negativo. Insomma, un’operazione eseguita con tutti i crismi. L’uomo si trova tuttora in carcere a Piacenza, in attesa che l’arresto venga convalidato e che il giudice formalizzi le accuse contro di lui, come richiesto dalla procura di Milano, titolare dell’inchiesta.
A Fiorenzuola sabato sera gli agenti sono entrati in azione praticamente a colpo sicuro: tenevano sotto controllo il giovane militare da tempo, probabilmente seguivano le sue mosse ab origine, cioè da quando aveva lasciato il Varesotto per recarsi a sud: ma non viene detto dove si fosse rifornito, dove cioè dove fosse andato a prendere tutta quella roba.
E chi gliel’ha consegnata, e per quale scopo. Un semplice trasporto? Faceva da tramite il carabiniere? Chi erano i suoi corrispondenti? Non è da sottovalutare il fatto che l’uomo risiede a Saltrio, cioè sul confine svizzero. Tutte domande alle quale dovrà fornire lui tesso una risposta, e sulle quali gli inquirenti mantengono la consegna del silenzio.
La procura milanese mantiene il più stretto riserbo sulla vicenda: l’inchiesta riguarda un traffico di grosse dimensioni, di cui l’arresto del carabiniere di Malnate rappresenta solo un ramo.
Franco Tonghini
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