Michelle Hunziker è una favola «Varese, mi rimarrai nel cuore»

Michelle Hunziker è una favola «Varese, mi rimarrai nel cuore»

VARESE «Mi rimarrete nel cuore»: così la bella e brava Michelle Hunziker ha salutato il pubblico varesino.

«Per me è stata una vera emozione essere qui a dieci chilometri dalla mia Svizzera con l’ultima tappa del tour. Un pubblico meraviglioso e un teatro all’insù, come in un’arena» ha commentato a fine spettacolo sempre sorridendo a tutti, in particolare ai tanti fans che l’hanno aspettata per un autografo fuori dal teatro.

Ed è stato un sold out con i fiocchi quello che ha coronato l’ultima data di “Mi scappa da ridere”, martedì sera al teatro di Varese. In platea, speciale spettatore, anche l’amico Nicola Savino.

Non c’era un posto libero per assistere allo spettacolo della showgirl elvetica che ha conquistato l’Italia con la sua bellezza, il suo sorriso, la sua carica di ironia e il suo lato “B”. Un punto, quest’ultimo, che ha segnato l’inizio della sua carriera nel Bel Paese posando per quel cartellone pubblicitario che rimarrà a lungo nella memoria soprattutto degli italiani.

Sul tema è la stessa Michelle a scherzare per un lungo tratto dello spettacolo, con non poco apprezzamento da parte del pubblico maschile.

La biondissima Hunziker tiene la scena per due ore filate: intrattiene, scherza, balla, canta, corre da una parte all’altra del palco e, rompendo la quarta parete, si cambia lungo la platea svelando forme ancora invidiabili. E ride trasmettendo gioia.

Il tentativo è quello di raccontare una bella favola tra aneddoti, canzoni e ritagli di giornale. Una bella favola che ripercorre le tappe della vita di una bella ragazza bionda che oltre al bel fisico sa anche far ridere. Ma la bella favola non finisce con un «vissero tutti felici e contenti», «perché la vita non è sempre come una favola e non tutto va come pensi». È la conclusione del racconto della sua storia d’amore con Ramazzotti, di quella iniziata quando Michelle aveva sette anni e si innamora del bel ragazzo italiano di periferia e dice «lo sposerò». «Ma dalle favole nascono altre favole», e intona, sulle note della canzone che Eros ha dedicato alla figlia, «sarà l’Aurora, sarà così per sempre».

A fare da spalla, vestendo i panni di Trupolo il pupazzo adorato dalla piccola Michelle, il mago Forest, come un ologramma (uno dei tanti effetti tecnologici dello show) che pestifero come sempre, conduce lo spettacolo lungo la linea di un copione impertinente e scritto per far ridere.

s.bartolini

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