Malpensa, protesta Globe Ground Corteo e file al check in Lufthansa

Malpensa, protesta Globe Ground Corteo e file al check in Lufthansa

Malpensa – Globe Ground, è tempo di farsi sentire e di essere visti. Da tutti.

Ieri mattina erano un’ottantina in assemblea, alle 5 del mattino, partiti poi alla volta dell’aerostazione fino ai banchi dei check-in di Lufthansa dove ci saranno stati un centinaio di passeggeri in coda. Cose mai viste prima.

Due banchi aperti su cinque, hanno fatto la differenza. Così come la differenza la può fare il personale. I dipendenti di Globe Ground garantiscono da 17 anni servizi e professionalità alla registrazione imbarchi, alla biglietteria, sul piazzale in qualità di agenti rampa. Ma ieri hanno dovuto sfilare in corteo, bandiere di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Cub alla mano. Direzione il terminal 1 e i check-in di Lufthansa, l’unico cliente di Globe Ground che con l’ultimo giorno di gennaio non si farà più servire dall’azienda di handling a cui si appoggia ora.

Centotrentasei lavoratori a Malpensa e 25 a Linate, dal 1 febbraio dell’anno prossimo non avranno più un lavoro.

Globe Ground ha perso l’appalto con Lufthansa per i servizi aeroportuali a terra. Se l’è aggiudicato Sea handling che non intende però accollarsi personale in più, nonostante il contratto collettivo nazionale di lavoro indichi espressamente la continuità lavorativa ai dipendenti dell’azienda che perde il servizio. Da qui la voce decisa dei lavoratori e dei sindacati che ieri si è alzata sullo scalo scandendo vari slogan e lasciando una scia di passeggeri in fila davanti ai banchi della compagnia aerea tedesca, proprio nel picco dei movimenti aerei, dalle 5 alle 9. Sulle rampe di accesso al t1 invece, code di auto, taxi e pullman, bloccate dal passaggio dei manifestanti.

«Faremo salire la tensione», dichiara Franco Brioschi (Filt Cgil). «Siamo di fronte a un’emergenza. Per questi lavoratori non saranno giorni di festa quelli che stanno arrivando».

In tarda mattina, l’incontro con il prefetto di Varese Giorgio Zanzi, al quale le organizzazioni sindacali avevano già scritto giorni fa. «Ci ha garantito che si attiverà per l’apertura di un tavolo con Sea handling», riferisce Giorgio Bongiovanni della Filt Cgil di Varese. «Auspichiamo che avvenga nel più breve tempo possibile, prima della fine dell’anno. Siamo fiduciosi».

Le speranze sono dunque riposte nell’intervento del prefetto. E nell’applicazione della clausola sociale da parte di Sea in modo che 160 lavoratori possano continuare ad avere la loro occupazione. Ma la partita è dura. Sea handling ribadisce infatti di «non poter assorbire il personale di Globe Ground essendo già Sea un’azienda in cassa integrazione da diversi anni». Sostiene in sostanza di «dover recuperare lavoro per il proprio personale», suggerendo a Globe Ground il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Intanto domani, il 28 e il 29 dicembre sarà di nuovo tempo di assemblee generali, il mattino dalle 5.30 alle 9.30 e dalle 15 alle 21. Su «La Provincia di Varese» in ediloca oggi (giovedì) altri servizi
Alessandra Pedroni

p.rossetti

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