Roma, 13 mag. (Apcom) – Non ci sono le condizioni per chiudere la stagione del terrorismo con un atto di clemenza perchè il fenomeno non è ancora stato sradicato. A sostenerlo è il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che in occasione della cerimonia per l’intitolazione del Ministero al giuslavorista Marco Biagi, spiega: “Non ci sono le condizioni per concludere la stagione del terrorismo con un atto di
clemenza per il fatto che il fenomeno non è stato ancora sradicato”. Secondo Sacconi, infatti, “ci sono pulviscoli che possono condensarsi su un punto inerme e colpire”. Inoltre, per il ministro, ci sono “comportamenti che non incoraggiano la conclusione con un atto di clemenza. Ci deve essere, infatti, una diffusa convinzione a non riconoscere come maestri di vita, anche se pentiti, coloro che hanno partecipato a quella stagione”.
Mlp/Sar
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