Roma, 13 mag. (Apcom) – Quello tra le organizzazioni dei metalmeccanici di Italia e Germania, che si è svolto a Francoforte, è stato il primo incontro “importante”, fatto in “tempi rapidi” per dare un “segnale forte” e avviare “un’azione sindacale comune” a tutela dei posti di lavoro di Fiat e Opel. Lo ha sottolineato il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali, secondo cui è “inaccettabile” che i sindacati italiani abbiano avuto informazioni sui piani del Lingotto dai colleghi tedeschi. Un piano che, per quanto riguarda l’Italia, prevede la chiusura o ridimensionamento di due siti: Pomigliano d’Arco e Termini Imerese.
Raggiunto telefonicamente al termine della riunione a
Francoforte, Vitali si è detto “preoccupatissimo” per il futuro
degli stabilimenti Fiat in Italia. Dal sindacato tedesco sono
infatti state confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni
relative a “chiusura e ridimensionamento di impianti”.
L’esponente della Fim ha spiegato che, secondo quanto risulta ai tedeschi, il piano di acquisizione di Opel “il ridimensionamento nel tempo di Pomigliano d’Arco e la chiusura di Termini Imerese”. Vitali ha aggiunto che l’idea è di portare avanti con i colleghi tedeschi il negoziato con le controparti aziendali. “Seguiranno altri incontri”, ha concluso.
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