Busto aspetta il Giro d’Italia Ghiraldini apre le interviste in bici

BUSTO ARSIZIO Il Giro d’Italia? Aspettiamolo in bicicletta, con gli sportivi e con chi ama le due ruote.

Cominciamo il nostro viaggio di avvicinamento alla tappa del 20 maggio con Mario Ghiraldini, per i quale amare il ciclismo e amare la vita sono la stessa cosa. «Perché pochi sport – ricorda il presidente onorario dell’U. C. Bustese Olonia – somigliano alla vita come il ciclismo: discese e salite, sacrifici e vittorie».

Il suo sogno? «Mi auguro davvero che la partenza della tappa dal Museo del Tessile serva a risvegliare la passione per questo sport nella nostra città – auspica Ghiraldini – La mia è più che altro una speranza. Perché il ciclismo sta vivendo una fase di declino, soprattutto nella nostra zona».

Meno passione, meno sponsor, Infine ma non meno importante, la mancanza di spazi ad hoc non è certo un incentivo: «Come si può pensare che un genitore mandi il proprio figlio a pedalare sulle nostre strade, con tutti i pericoli che ci sono? – si domanda Ghiraldini – Servono piste fatte apposta per il ciclismo. Si è deciso in compenso di costruire un palaghiaccio, che per ora è lì fermo, ancora da finire. E dire che anche a Busto Garolfo, che viene definita Busto piccola, c’è un velodromo».

La gioia? Che a presiedere il comitato d’onore della tappa ci sia Faustino Coppi.

L’INTERA INTERVISTA SUL GIORNALE DI OGGI
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m.lualdi

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