VARESE Caccia aperta agli svizzeri in quel di Varese. Nel mirino ci sono gli automobilisti, e ad intercettarli saranno, verbale alla mano, i vigili del comando municipale. Non lo faranno però in flagranza di trasgressione; la tecnica è invece quella di ingaggiare una società specializzata per trovare gli intestatari delle targhe incriminate e obbligarli a pagare per le loro scorrettezze, anche se abitano nella vicina Confederazione.
Costo dell’operazione: 28mila euro. Introito previsto: circa 120mila, da incassare entro la fine del prossimo anno. Ammonta infatti a 150mila euro il totale delle sanzioni elargite negli ultimi due anni e otto mesi agli stranieri, la quasi totalità formata dai cugini elvetici per evidente vicinanza territoriale.
Tutte queste multe però sono tutt’ora in attesa di riscossione e, stando alla situazione fino a questo momento, sembra alquanto improbabile che arrivi: secondo il comandante dei vigili, Antonio Lotito, la maggior parte dei suddetti verbali non sono nemmeno mai stati recapitati ai diretti interessati.
«Non è che la polizia locale non li abbia spediti», precisa, «abbiamo avviato il procedimento in modo da bloccare i termini per la notifica, ma l’iter risulta ancora non perfezionato, cioè i verbali non sono arrivati a destinazione». Il problema, secondo il comandante, sta nell’impossibilità per la polizia locale di avere gli indirizzi degli interessati.
«Il Pra non ha i registri dei cittadini svizzeri e il comando finora si è appoggiato al Consolato, che non si sa come ma non riesca a fare andare a buon fine le notifiche». Morale della favola: da tre anni gli stranieri che circolano per la città facevano i loro comodi senza sborsare il becco di un quattrino. Nel 2009, per esempio, su 456 verbali di cittadini stranieri sono arrivati appena 149 pagamenti.
«Abbiamo individuato un’azienda specializzata in riscossioni all’estero – spiega l’assessore alla Polizia Locale Carlo Piatti – Recuperare i crediti dal 2009 a oggi costa 28mila euro, la maggior parte dei quali andrà in bolli e spedizioni, ma ci permetterà di introitare molto di più».
Intanto dalla Polstrada il comandante Alfredo Magliozzi assicura che non c’è svizzero che non abbia pagato quanto dovuto. «Tutte le multe sono per autovelox e quasi tutti gli stranieri sono svizzeri. Abbiamo fatto 66 verbali e incassato 66 pagamenti nel 2010 e 42 verbali con 42 pagamenti fino a due mesi fa».
Il trucco? «Come polizia di Stato abbiamo il vantaggio di poterci appoggiare sulla polizia di Camorino, in Svizzera, che individua il proprietario del veicolo in modo che noi possiamo mandargli la notifica, e devo dire che pagano tutti».
Insomma, i ticinesi non hanno alcuna intenzione di passare per quelli che non pagano. É che non sanno di doverlo fare.
s.bartolini
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