Sicurezza, Avvenire: Analisi sballata produce scelte di paura

Sicurezza, Avvenire: Analisi sballata produce scelte di paura


Roma, 14 mag. (Apcom)
– “Un’analisi sballata produce scelte di paura”: è il titolo eloquente scelto dall”Avvenire’, quotidiano dei vescovi italiani, in un editoriale sul tema dell’immigrazione, all’indomani della fiducia incassata dalla Camera sul ddl sicurezza.

“Il compito delle istituzioni nazionali e comunitarie – scrive il giornale della Cei – è avvicinare l’Europa ad una prospettiva umana più universale, inserendo le attuali condizioni sociali multietniche dentro un quadro giuridico interculturale che in prospettiva garantisca a tutte le persone, oltre la sicurezza e la legalità, eguale dignità di vita e di speranza”.

“Spesso, a livello di opinione pubblica – prosegue ‘Avvenire’ – si percepisce una sorta di equiparazione tra la presenza di migranti e l’aumento progressivo della criminalità. In realtà i due fenomeni non hanno un legame necessario tra loro, e soprattutto non sono sovrapponibili”. Avvenire ricorda che “le attività economiche, in quasi tutti i settori, sopravvivono ormai solo grazie all’apporto imprescindibile della mano d’opera diversa sul piano etnico o anche solo culturale”.

Dunque, “sicurezza e immigrazione rimangono due problemi distinti. Il primo chiama in causa una responsabilità esclusivamente politica: nessun cittadino può difendersi da solo, con le proprie risorse individuali, perchè l”uso legittimo della forza’ spetta solo agli organi di pubblica sicurezza. La questione della cittadinanza, invece – conclude ‘Avvenire’ – riguarda il rapporto esistente tra persone di cultura diversa in un determinato territorio”.

Ssa

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