VARESE (f. ton.)Si apre il processo ad Aldo Fumagalli, ma solo per l’ammissione dei testi e delle prove: tutte accolte le richieste della Procura. Il pm Agostino Abate ha sunteggiato l’inchiesta che ha portato ad imputare l’ex sindaco di Varese di peculato e concussione, «perché si è servito di beni pubblici per soddisfare gli interessi personali e ottenere la compagnia di giovani donne straniere, delle quali alcune non in regola con la legge sulla immigrazione. Fatti avvenuti fino ad aprile 2004».
Il pm ha poi aggiunto: «Siamo sicuri di non essere contraddetti sui fatti, sull’ottanta, novanta per cento dei quali vi è piena ammissione degli stessi da parte dell’imputato». Infine: «Diamo atto ai difensori di grande sensibilità, per le dimissioni spontanee presentate dal loro assistito nell’ottobre 2005».
Non è riuscito alle difese il colpo di scena: l’avvocato Giancarlo Beraldo ha chiesto di ammettere un cd con le registrazioni di una conversazione che sarebbe intercorsa tra Franco Bossi, fratello di Umberto, Augusta Lena, parte lesa nel processo e lo stesso Fumagalli: registrazione effettuata negli uffici dell’agenzia investigativa Europa Investigazioni. Il collegio (presidente Anna Azzena), non l’ha ammessa, perché l’intercettazione non è stata eseguita nei termini di legge. Il 13 dicembre si apre il dibattimento con i primi testi, tra cui i politici William Malnati, Alessio Nicoletti e Roberto Puricelli.
e.marletta
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