Roma, 10 ott. (TMNews) – Non è una messa in discussione della leadership di Pier Luigi Bersani perchè da Veltroni in giù tutti assicurano che non è quello il tema al momento, ma con la linea politica e chi la esprime sicuramente ha a che fare la “sfida” rilanciata oggi dall’assemblea di Movimento democratico per un cambio di rotta sul governo di transizione e il voto
anticipato e alle alleanze. Un tema, quest’ultimo indicato oggi anche da Dario Franceschini, da tempo sostenitore di una Grande alleanza costituzionale che coinvolga il Terzo polo per la prossima legislatura. Più cauto Enrico Letta che però un avvertimento lo ha lanciato: “Il dopo-Berlusconi mette a rischio anche l’esistenza del Pd, non cerchiamo nuovi uomini neri” anche perchè stavolta “non vinceremo di risulta ma solo se sapremo convincere”.
L’assemblea di Modem riunita oggi a Roma ha visto per la prima volta, in qualità di ‘ospiti’, anche due esponenti della ‘maggioranza’: Enrico Letta e Dario Franceschini. Una presenza che viene notata anche perchè alla Direzione nazionale della settimana scorsa si era registrata una sintonia inedita tra le diverse aree proprio sul governo di responsabilità nazionale. Ma il convitato di pietra non poteva che essere Bersani e la sua leadership. Ecco perchè Veltroni ha voluto sgombrare il campo dalle dietrologie: “Non ho fatto e non farò mai a Bersani quello che è stato fatto a me”, ha detto rievocando gli attacchi subiti quando era segretario.
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Gal
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