Varese, 16 mag. (Apcom) – In Italia “l’unica cosa certa è
l’incertezza della pena”. A parlare è il capo della Polizia,
Antonio Manganelli, che questa mattina ha partecipato con il
ministro dell’Interno, Roberto Maroni, alla festa per il 157simo
compleanno della Polizia. “A maggio – ha spiegato Manganelli –
il 38% della popolazione carceraria era composto da clandestini,
un terzo di chi commette reati è clandestino. In alcune parti
d’Italia questo dato raggiunge il 60-70%. Si tratta del
più grave fenomeno registrato dagli anni ’90 dopo la
criminalità mafiosa”.
Per il capo della Polizia “una pena, anche blanda, ma tempestiva
è più efficace di una promessa di castigo che non arirva mai e
non spaventa più neanche i ragazzini”. Collegandosi alla polemica
di questi giorni relativa al respingimento dei clandestini,
Manganelli ha spiegato “l’immigrazione via mare è quella meno
controllata. Ma è molto più consistente quella di chi entra
regolarmente e si trattiene irregolarmente. Solo che chi entra
regolrmente è la badante rumena o lo studente americano, chi
arriva irregolarmente è più pericoloso”.
Per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina via mare, entro fine mese, secondo quanto annunciato da Manganelli, saranno operative tre nuove imbarcazioni della Guardia di Finanza, con equipaggio e comando libico e personale della Gdf a bordo, che salperanno da Gaeta alla volta delle acque territoriali libiche e delle acque sar (search and rescue). Tutte operazioni volte a dare seguito all’accordo raggiunto dal nostro Paese con la Libia. Un accordo che,
come aveva ricordato in mattinata il ministro Maroni, e poi ha confermato Manganelli, “è stato siglato dal governo Prodi, dal ministro Giuliano Amato, a cui si aggiunse un protocollo d’intesa sottoscritto dai rispettivi capi della Polizia, Nell’agosto del 2008 c’è poi stato un ulteriore accordo tra l’Italia e la Libia ma si è trattato di un semplice approfondimento tecnico operativo che conferma tutte le linee strategiche e tattiche del 2008”.
Mlo
161552 mag 09
Kat
© riproduzione riservata













