BUSTO ARSIZIO Tagli dappertutto nel bilancio comunale: anche ai gettoni di presenza dei consiglieri? «Non siamo la casta, portiamo a casa appena 70 euro lordi a seduta» la difesa dei consiglieri.Se arriverà o meno la sforbiciata sui gettoni lo deciderà l’assemblea civica convocata martedì alle 18.30: all’ordine del giorno, oltre all’assestamento di bilancio “da lacrime e sangue” presentato nei giorni scorsi in commissione e alla controversa modifica dello statuto Accam, c’è anche la proposta di riduzione dei gettoni di presenza scritta dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Giampaolo Sablich.Nella delibera si chiede di rinunciare al 10% del gettone per i consiglieri e al 5% dell’indennità del presidente del consiglio, indirizzando i risparmi così ottenuti alla copertura delle spese per i servizi a domanda individuale;
mentre la proposta di tagliare del 5% anche gli stipendi del sindaco e degli assessori, è stata trasformata in un “invito” alla giunta, dato che la decisione non è di competenza dell’assemblea.La proposta suscita polemiche: già in commissione è stata ritenuta un po’ demagogica da tutti i partiti, che difendono i 70 euro lordi a seduta come il minimo per l’impegno richiesto per la città. «I consiglieri comunali non sono la casta, sono cittadini che s’impegnano per la comunità» ricorda Valerio Mariani del Pd, gruppo che sta definendo un emendamento a salvaguardia dell’immagine dei rappresentanti eletti. Anche per Massimo Rogora (Lega Nord) «l’indennizzo ai consiglieri è minimo, se questi fanno bene il loro lavoro», mentre Enrico Salomi (Pdl) ricorda che «stiamo parlando di cifre irrisorie».
e.romano
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