F1; Mosley: Team decidano cosa vogliono fare, il tempo stringe

F1; Mosley: Team decidano cosa vogliono fare, il tempo stringe

Roma, 18 mag. (Apcom) – Il futuro della Formula 1 passa per la data del 29 maggio, termine ultimo per la presentazione delle iscrizioni al Mondiale 2010. Max Mosley, presidente della Federazione internazionale (Fia), mette in allerta i team che minacciano di non partecipare al prossimo mondiale perchè contrari al nuovo regolamento che introduce un budget fisso di 40 milioni di sterline. Il 29 maggio intanto scadrà il termine per le iscrizioni al Mondiale 2010. “Penso che avremo tra i tre e i sei team che si iscriveranno nei tempi stabiliti”, ha spiegato Mosley ad Autosport. “Dopo la scadenza potranno ancora entrare

se ci sarà ancora posto. Altrimenti no. Non sono sicuro che la situazione si protrarrà a lungo. I team devono riflettere: se vogliono continuare a correre, devono venire e parlare. Se vogliono fare qualcosa di diverso, devono cominciare a realizzare una macchina”. “Se non entrano nel Mondiale di Formula 1 devono decidere in fretta cosa vogliono fare: creare un loro campionato, correre in un’altra serie o lasciar perdere tutto. In questo caso avrebbero un problema più grande rispetto all’ipotesi di correre con un budget fisso, visto il personale coinvolto. Non è affatto ovvio quale sarà la loro decisione”, ha aggiunto il numero uno della Fia.

Per Mosley i team “ribelli” potrebbero rivedere la loro
decisione: “Ci sono buone possibilità che una volta che le
persone si siedano a pensare prevalga il buon senso. Cosa c’è di
sbagliato se tutti gareggiano con la stessa quantità di denaro a
disposizione e se le prestazioni dipendono dall’abilità degli
ingegneri? Sarebbe un sistema di grande appeal per molte persone
ed è giusto”, ha affermato. “Si dice invece che non è molto
corretto se un team ha a disposizione risorse dieci volte
superiori rispetto ad un altro, è come avere un motore più
grande”. Se la frattura non dovesse ricomporsi e i team
decidessero di creare un nuova campionato la federazione non
avrebbe problemi a riconoscere la nuova serie: “Avremmo il dovere
di farlo e lo faremmo. Potrebbero scrivere le loro regole e noi
le controlleremo dal punto di vista della sicurezza. Poi
dovrebbero andare a trattare con gli organizzatori e con le tv,
che gli offrirebbero molti soldi e magari dall’altra parte del
tavolo troverebbero Bernie (Ecclestone, ndr). Ma questa è solo
un’ipotesi”.

Venerdì l’incontro tra la Fia e il Fota, l’associazione dei
team, non ha portato a nulla. Domani intanto ci sarà l’udienza
dell’Alta Corte di Parigi sull’azione legale presentata dalla
Ferrari, che ha chiesto un’ingiunzione per bloccare l’entrata in
vigore del regolamento.

Lpr-CAW

MAZ

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