Caos Lega, primo direttivo Arrivano Bossi e Reguzzoni

Caos Lega, primo direttivo Arrivano Bossi e Reguzzoni

VARESE Ci sarà anche Umberto Bossi alla prima riunione del direttivo di Varese. L’organo dirigente provinciale della Lega Nord si insedierà ufficialmente questa sera, nella sede di via Magenta, e per l’occasione saranno presenti il segretario federale Umberto Bossi e il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. Un insediamento “blindato” insomma, proprio per evitare possibili contestazioni da parte dei dirigenti maroniani, che rappresentano la maggioranza nel nuovo direttivo.

Eppure, all’ordine del giorno non dovrebbe esserci nessuna questione chiave. Si tratta della prima riunione dal congresso, quella di insediamento, durante la quale il segretario Maurilio Canton comunicherà anche la composizione dei nuovi vertici. Accanto ai membri elettivi, ci saranno da definire infatti cariche quali il vicesegretario, il segretario organizzativo e il tesoriere.

Interessante sarà vedere se, nella spartizione di queste cariche di controllo, verrà dato spazio anche alle altre correnti. Nonostante venga negata ancora oggi dai vertici nazionali l’esistenza delle correnti nella Lega, il congresso provinciale ha ormai sancito l’esistenza a Varese di tre aree: il cerchio magico, che esprime il segretario, i maroniani, che puntevano su Leonardo Tarantino, e i “rizziani”, che aveva come candidato Donato Castiglioni. Gli ultimi due, come ben si sa, sono stati fatti ritirare prima del congresso.

Il giorno dell’elezione, Canton, alla domanda che gli veniva posta dai giornalisti su come volesse dire ai concorrenti ritiratisi, il neosegretario aveva espresso l’intenzione di volerli coinvolgere nella gestione del partito. Da allora, però, la situazione all’interno della Lega si è fatta più tesa e bisogna vedere se le condizioni saranno ancora quelle.

Sembra che Canton avesse perlomeno chiesto a Stefano Gualandris, capogruppo in consiglio provinciale, di restare dentro la segreteria, ma sembra che Gualandris, supporter di Castiglioni, non abbia voluto. Tra i temi che saranno discussi, è ipotizzabile la presunta “invasione di fascisti” a cui la Lega a Varese sarebbe sottoposta. Sembra infatti, da voci romane, che Bossi insista, anche in riunioni private, con la versione secondo la quale le contestazioni a Varese siano state organizzate da infiltrati fascisti nel Carroccio.

Mentre è probabile che si parli anche di possibili commissariamenti di sezione. Almeno questa è l’aria che tira, ascoltando le voci di corridoio nelle varie sedi della provincia di Varese. La prima della lista rimane quella del capoluogo, guidata dal consigliere provinciale Marco Pinti. Il tentativo di colpire la sezione di Varese era stato portato avanti addirittura, dicono, da Reguzzoni. Che però si era scontrato con le resistenze anche di chi aveva non aveva Pinti nel congresso cittadino.

La presenza di Bossi e di Reguzzoni servirà probabilmente a blindare determinate decisioni, che se andassero al voto vedrebbero triofare la parte maroniana.

Sui nove membri elettivi, Canton ha dalla sua parte il gallaratese Roberto Borgo, l’ex candidato sindaco a Daverio Marco Colombo e Paola Reguzzoni, della sezione di Busto Arsizio. Gli altri sei maroniani: il sindaco di Vedano Olona Enrico Baroffio, il consigliere comunale di Varese Gianluigi Lazzarini, il coordinatore provinciale dei Giovani Padani Andrea Tomasini, il gallaratese Giorgio Caielli, il presidente del consiglio comunale di Tradate Fabio Tonazzo ed Emilio Bassini di Saronno.

Marco Tavazzi

e.marletta

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