Roma, 11 lug. (TMNews) – Una folla di militanti pro-Assad ha
attaccato oggi pomeriggio le ambasciate di Stati Uniti e Francia
a Damasco, per protestare contro la visita compiuta tre giorni fa
dagli ambasciatori dei due paesi ad Hama, roccaforte della
ribellione contro il regime siriano. I due diplomatici sono stati
convocati ieri dal ministero degli Esteri di Damasco per dare
spiegazioni sulla loro visita non autorizzata.
Gli assalti di oggi sono stati brevi ma violenti. Secondo il ministero degli Esteri francese, tre agenti di sicurezza dell’ambasciata di Francia sono rimasti feriti. Gli agenti hanno sparato alcuni colpi in aria per respingere i manifestanti, che non sono riusciti a fare irruzione all’interno della sede diplomatica.
Una fonte dell’ambasciata Usa ha assicurato a sua volta all’Afp che nessun membro dello staff è rimasto ferito nell’assalto. “I manifestanti hanno attaccato l’ambasciata”, ha detto la fonte. “Il personale dell’ambasciata non è stato ferito”, ha aggiunto. “Il governo siriano è stato lento a rispondere e a prendere delle misure di sicurezza addizionali”.
Fonti del Dipartimento di Stato americano, citate dalla Cnn, hanno precisato che i manifestanti si sono arrampicati sul muro di cinta esterno, senza riuscire a fare irruzione nel compound dell’ambasciata.
Già ieri c’erano state manifestazioni di protesta davanti le due ambasciate, mentre il governo di Damasco ha convocato i due ambasciatori, l’americano Robert Ford e il francese Eric Chevallier, “per esprimergli la sua viva condanna per la loro visita ad Hama senza autorizzazione preliminare”. Per Damasco si è trattato di una “flagrante ingerenza negli affari interni siriani”. Secondo la fonte dell’ambasciata Usa, gli attacchi di oggi sono invece un tentativo del regime siriano di sviare l’attenzione dalla sanguinosa repressione in atto contro le forze di opposizione, che ha fatto dalla metà di marzo oltre 1.300 vittime civili.
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