BUSTO ARSIZIO Allarme risorse, si può fare squadra. Ma certo resta la preoccupazione.
«Dare risposte concrete a chi ha bisogno e ottimizzare le risorse lavorando in rete per un unico obiettivo. Il lavoro e la casa sono i bisogni primari». Così l’assessore Ivo Azzimonti ha dato avvio ieri alla tavola rotonda sul welfare presentando il «percorso innovativo iniziato insieme al Forum del terzo settore per la programmazione del Piano di zona».
Una logica, quella del “mettere insieme”, apprezzata dal decano monsignor Franco Agnesi, che ha espresso la «necessità di crescere culturalmente in questo». Il prevosto ha annunciato la prosecuzione del Fondo famiglia-lavoro con l’obiettivo della «riqualificazione professionale di chi ha perso il lavoro». Raffaele Ghezzi di Univa annuncia un «progetto di welfare che abbiamo allo studio per l’inserimento dei giovani nelle imprese, la conciliazione dei tempi di lavoro e la riqualificazione per la ricollocazione dei lavoratori disoccupati».
Elio Borsani, direttore di Aler, ha fatto presente le difficoltà economiche in cui versa il suo ente: «Stiamo gestendo mille immobili a Busto con risorse scarsissime. L’applicazione dell’Imu non ci permetterebbe la manutenzione ordinaria».
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m.lualdi
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