A Varese crolla il fondo affitti Ma esplodono le famiglie in crisi

A Varese crolla il fondo affitti Ma esplodono le famiglie in crisi

VARESE Confermato il fondo sociale per gli affitti del Comune. Con un taglio di oltre il 20% nonostante le domande, così come gli sfratti esecutivi per morosità, siano in netto aumento tra le famiglie.

Una riduzione delle risorse che arriva proprio nel momento di maggior bisogno, quando la città si trova in piena emergenza casa. Lo dicono i sindacati, gli addetti ai lavori e i dati: nell’ultimo anno gli sfratti sono raddoppiati (260, di cui 238 per morosità), tanto che nelle nuove graduatorie per la casa popolare del Comune di Varese, formata da 588 famiglie, le prime cento hanno uno sfratto esecutivo sulla testa (nel 2010 le nuove domande per un alloggio Aler erano state 313, il 50% in più rispetto alle 209 del 2009).

Chiari anche i numeri del fondo sociale per il sostegno all’affitto: sono 751 i nuclei familiari varesini che l’hanno richiesto nel bando precedente, il 9% in più rispetto al 2009.

«All’inizio chi aveva diritto al sostegno all’affitto riceveva un contributo pari alla differenza tra il canone pagato e quello sopportabile calcolato dalla Regione e che corrisponde in media al 30% del reddito – spiega Francesco Spatola, dirigente dei servizi sociali del Comune – in seguito ai tagli, però, il contributo erogato a ciascuno non supera il 50% della cifra cui avrebbero diritto, ed è destinato a ridursi, fino ad azzerarsi, per il prossimo anno». Tutta colpa delle sforbiciate decise dal governo e che negli ultimi anni non hanno mai risparmiato questi contributi.

Tagli che si ripercuotono a cascata sulla Regione: quest’anno la Lombardia ha stanziato per il fondo di sostegno all’affitto poco più di 37 milioni di euro, più del 25% in meno rispetto ai 50 milioni del 2009.

E siccome le casse di Palazzo Estense sono chiamate a contribuire con il 10% della cifra su tutte le domande accolte e con il 20% per le situazioni gravi (quelli che non raggiungono i 3.100 euro all’anno di reddito Ise-Fsa), anche la quota stanziata dal Comune diminuisce: non più 97mila euro ma 80mila.

«Sono sempre di più le persone che si rivolgono ai nostri sportelli perché non ce la fanno a pagare l’affitto, e sono pensionati, famiglie giovani e altre un tempo benestanti messe in difficoltà dalla crisi – racconta Ezio Mostoni del Sicet-Cisl – in questa situazione il fondo per gli affitti dovrebbe aumentare, non diminuire».

Ma non basta. Secondo il sindacato bisognerebbe anche modificare la legge che ha liberalizzato il mercato delle locazioni per calmierare il prezzo degli affitti e tornare a investire sull’edilizia pubblica «per cui quest’anno il governo non ha stanziato neppure un euro».

Hanno diritto al sostegno all’affitto le famiglie con meno di 12.911 euro di reddito Ise-fsa e le domande per il sostegno all’affitto vanno presentate in Comune entro l’11 novembre all’apposito sportello (info 0332/24.11.11).

s.bartolini

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