Roma, 30 set. (TMNews) – Disagi in vista nelle città lunedì prossimo, 3 ottobre, a causa dello sciopero nazionale di 24 ore proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb). La protesta, spiega il sindacato, è stata indetta per difendere il futuro occupazionale di 150.000 lavoratori del settore, il diritto alla mobilità, la natura pubblica del servizio e la volontà popolare espressa con il referendum del 12 e 13 giugno; contro il taglio del 70% delle risorse dedicate al trasporto pubblico locale, che sta già producendo esuberi, taglio di salario, aumento delle tariffe e diminuzione del servizio. I lavoratori incroceranno le braccia nel rispetto delle fasce di garanzia, diverse di città in città. Lo stop si svolgerà dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.
A Roma, secondo quanto riferisce l’Agenzia per la Mobilità, saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo e le linee periferiche gestite da Roma Tpl. Nella protesta è coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra domenica e lunedì.
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