VARESE Proposta choc del presidente di Confapi Varese, Franco Colombo: «Aboliamo la Camera di Commercio».
E non si tratta di una provocazione, assicura Colombo. Più semplicemente, l’affermazione è conseguenza diretta di una valutazione attenta su costi e benefici degli enti pubblici. Valutazione doverosa in tempi di tagli, e per di più di tagli drammatici, che devono dare un riscontro finanziario il più velocemente possibile. «In questo periodo da tutte le parti ho sentito parlare di abolizione delle Province senza che nessuno abbia avuto il coraggio di fare il nome di altri enti statali e parastatali che allo stesso modo potrebbero essere eliminati. Se la situazione è drammatica e dobbiamo risparmiare, allora aboliamo piuttosto la Camera di Commercio».
Non che sia un ente inutile, secondo il presidente dei piccoli e medi imprenditori del Varesotto, ma ce ne faremmo facilmente una ragione. «E’ assolutamente utile anzi – precisa – ma vive di contributi pubblici ed è divisa in aree tematiche quasi tutte presenti anche in Provincia. Per
abolire la Provincia però serve una legge costituzionale, mentre per abolire la camera di Commercio basta una legge ordinaria: l’iter per una legge costituzionale è lunghissimo, l’iter per una legge ordinaria può essere brevissimo. Se la discussione è davvero sui risparmi applicabili nell’immediato, cominciamo a parlarne sul serio».
L’idea di Colombo comunque sia non è di azzerare l’ente camerale. Per arrivare ad una reale razionalizzazione dei costi basta eliminare la sovrastruttura di governo dell’ente mantenendone tutte le funzioni, che con grande facilità, secondo Colombo, potrebbero essere prese in carico da Villa Recalcati. «Questo si può fare in un sistema di riorganizzazione, soprattutto se un ente vive di contributi pubblici. La Provincia da parte sua ha un assessorato alle attività produttive, al lavoro, al turismo, e via dicendo: le competenze in larghissima parte combaciano. Non dico che la Camera di Commercio non fa cose buone, ma visto che non si licenzierebbe nessuno cominciamo a risparmiare su consiglio e giunta camerale, oltre che sui costi dei vari organismi di rappresentanza».
Le reazioni su La Provincia di lunedì 28 novembre
e.marletta
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