BUSTO ARSIZIO Cinque domande per i candidati sindaci. Le pone il Comitato ecologico inceneritore e ambiente, che pubblicherà poi le risposte sul sito. Ovviamente al centro l’inceneritore. Ecco i quesiti.1. Il Comitato chiede la chiusura dell’inceneritore e propone il passaggio ad altre tecnologie e modalità per lo smaltimento dei rifiuti. Quali i suoi impegni in proposito? Fra quanti anni a Borsano si potrà finalmente dire basta alla pratica dell’incenerimento?2. Il Comitato chiede che finalmente si faccia luce sugli effetti che l’inceneritore ha determinato sulla salute delle persone e dell’ambiente attraverso l’attuazione di una indagine epidemiologica mirata, estesa all’intero bacino di ricaduta delle emissioni e affidata ad enti di comprovata indipendenza. Condivide questa richiesta? In quali tempi e con quali risorse conta di portarla a termine?3. Nella sua storia personale quali battaglie ha condotto per l’ambiente e specificamente per contrastare l’imposizione dell’impianto Accam quale soluzione unica del problema rifiuti di varesotto e alto-milanese?4. Il Piano provinciale
dei rifiuti scarica in prospettiva su Accam lo smaltimento della quota non differenziata di rifiuti di tutta la provincia. A poche centinaia di metri di distanza sul confine con Borsano, Legnano sta per varare un nuovo impianto per il trattamento della frazione umida. Borsano e Sacconago sono destinate ad essere zona a vocazione rifiuti?5. La Provincia di Varese nell’intesa in merito al revamping di Accam ha promesso 20 milioni in 10 anni per interventi infrastrutturali di riqualificazione; il comune di Busto si era impegnato a progettare, realizzare e gestire le opere finanziate per il sistema di monitoraggio e mitigazione ambientale. Dalla stampa risulta che, nel mese di dicembre 2010, di quei 20 milioni, il comune di Busto ne avrebbe incassati quattro e che una parte sarebbe già stata usata per il trasferimento del commissariato di polizia nella nuova sede. Le sembra corretto? Quali potrebbero essere invece gli interventi più importanti quantomeno per mitigare l’impatto ambientale?
m.lualdi
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