BUSTO ARSIZIO Assalto alle auto del fallimento Fiora: in un paio d’ore d’asta vanno a ruba 40 vetture. In centinaia ai piedi del banco dell’asta sognando di portarsi a casa una Porsche seminuova per 36 mila euro. Sul parcheggio dell’ex sede Fiora di via Ferrè ai Cinque Ponti si è tenuta la seconda e ultima asta del fallimento Fiora, con altre 40 automobili nuove, usate e chilometri zero, per la maggiorparte di marca Audi, che sono state vendute al miglior offerente dall’Istituto di Vendite giudiziarie di Varese.
Erano in centinaia i potenziali acquirenti in via Ferrè. Dai professionisti e commercianti del settore ai collezionisti, passando per tanti curiosi, con il sogno di “farsi” la Porsche a buon mercato. Sì, perché tra i pezzi più pregiati messi all’asta c’era anche un’elegante 911 bianca, immatricolata nel 2007 ma con appena 1993 chilometri percorsi. Un gioiellino il cui prezzo base era di 36 mila euro ma che è stata aggiudicata alla cifra di 58.200 euro. «Se mia moglie viene a sapere che ho provato ad offrire quasi 50 mila euro per una Porsche mi strangola» confessa un pensionato. L’attesa è molta e i rilanci sono serrati, tanto che qualche volta partono delle vere ovazioni da stadio per i “vincitori”, ma quando viene battuta la Porsche il cortile inizia a svuotarsi. Aggiudicata in un amen anche una coupé dell’82 con il filo dell’acceleratore rotto (a 1.200 euro) mentre i difetti, come segni sulla carrozzeria o navigatori fuori uso, non fanno desistere i compratori. Qualcuno arriva da molto lontano, persino da Pavia. «Mi ha avvisato un amico che abita in zona – racconta Corrado, con la moglie – mi ha spinto la curiosità. E se il tempo tiene ci facciamo un giro al lago». C’è anche un capannello di giovani cinesi, uno dei quali si porta a casa un’Audi. «Avrei preferito andare a fare shopping in centro» ammette una signora di Legnano. Molti dei presenti sono preparatissimi, con tanto di riviste specializzate per controllare le quotazioni dell’usato. «Visti i prezzi base c’erano delle buone occasioni – ammette Federico, di Varese – poi però alla fine contando tutto non sempre si spuntano grandi affari».
Sì, perché al prezzo di aggiudicazione va aggiunta una cifra attorno al 32%, tra tasse e commissioni all’istituto. E senza la garanzia del concessionario e del produttore. Infatti Loris lascia l’asta scuotendo la testa: «Come pensavo, qui c’è gente super-organizzata». Di rilancio in rilancio e tra un’aggiudicazione, con il classico colpo di martelletto, e l’altra,
le 40 vetture che restavano nel patrimonio del concessionario bustocco hanno trovato un nuovo proprietario. C’è qualche operatore che se ne porta a casa un buon pacchetto. «Ma qui sono fuori di testa – protesta Renzo, professionista bustese – certe vetture arrivano a cifre fuori mercato». E per (quasi) tutti la Porsche rimane un bel sogno.
Andrea Aliverti
e.marletta
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