Roma, 25 mag. (Apcom) – I maggiori pericoli per giovani che usano
Internet? Essere cosciente che vi sono tantissimi individui con
l’identità mascherata, pedofili nascosti, pornografia verbale e
appuntamenti al buio; ma anche l’imperversare dello stalking, del
cyberbullismo, del furto d’identità, della violazione o del basso
livello della privacy. E, per chiudere, il rischio di evasione
dalla realtà. A produrre il particolare decalogo è stata la
redazione del sito internet skuola.net.
Alla descrizione dei pericoli, la community web, che dal 2000
rappresenta un punto di riferimento degli studenti delle scuole
superiori italiane, ha affiancato dei saggi consigli per evitare
di incorrervi: modalità pratiche di comportamento che,
soprattutto per i più giovani ed inesperti, possono risultare
particolarmente utili.
Il problema dell’identità, spesso celata, viene introdotto con
una metafora: “Nella vita reale se qualcuno si maschera puoi
accorgertene subito. In Rete è molto semplice assumere identità
diverse da quella vera. Quindi – il consigliano da scuola.net –
non dare mai indirizzi, numeri di telefono o altre informazioni
che ti rendano rintracciabile a persone che non hai già
incontrato nella vita reale”.
Molta attenzione va posta anche ai possibili pedofili: “Se ti
trovi in un sito dedicato ai giovani e incontri un adulto – fa
sapere sempre il sito internet – sii prudente. Cosa ci fa un
adulto sul sito dove si aiutano gli studenti a svolgere i
compiti? Se ti contatta, fai attenzione ai tuoi dati personali e
agli appuntamenti”.
Discorso analogo per la pornografia verbale (“esistono forum per
ragazzi dove si discute sul sesso usando un linguaggio esplicito,
luoghi dove è più facile incontrare persone che hanno secondi
fini, quindi è meglio evitarli”) e per gli appuntamenti al buio:
“Molti ragazzi vogliono incontrare gli amici virtuali. Se anche
tu ne hai voglia, prendi appuntamenti in luoghi molto
frequentatati e fatti sempre accompagnare. Infine non
dimenticarti di avvertire i tuoi genitori su orario e luogo
dell’incontro”.
Una delle pratiche che attraverso internet sta prendendo corpo
negli ultimi tempi è poi lo stalking: “Se qualcuno ha il tuo
numero di telefono, conosce il tuo indirizzo di casa, sa dove vai
a scuola o in palestra, può usare questi dati – mettono in
guardia gli esperti – per intromettersi in maniera molesta nella
tua vita privata”.
Attenzione poi al cyber bullismo, perché su Internet “è facile
diventare bulli, non serve la violenza fisica. Un fotomontaggio
che ti ridicolizza può farti star male se lo vedono i tuoi amici.
Se qualcuno apre un gruppo sul tuo social network con lo scopo di
prenderti in giro, potresti rimanerci molto male. Se sei una
vittima di questi comportamenti – consiglia la redazione –
segnala gli abusi ai gestori del sito dove si trova il
materiale”.
Un’altra pratica molto in voga quando si
parla di digitale e Internet è il furto di identità. La redazione
del sito dedicato ai giovani mette in guardia dagli scambi di
persone, molto più facili da realizzare che nella vita reale: “Se
un ladro ti ruba il passaporto – spiegano – difficilmente potrà
usare la tua identità. Ma se qualcuno conosce username e
password, può usare indisturbato il tuo nome e la tua faccia
virtuali. Perciò usa password complesse (es. numeri e lettere) e
imposta domande di ‘recupero password’ a cui solo tu sai dare una
risposta”.
Internet è poi un ‘terreno’ dove per violare la privacy non è
necessario essere degli informatici e dei super-esperti di Reti.
Per andare ad impadronirsi dei profili privati, sempre se siano
reali, basta entrare nei più comuni e gettonati social network e
sapersi destreggiare al meglio.
Scuola.net spiega che per difendersi da questo pericolo occorre
“impostare sempre i ‘livelli di privacy'” ad un livello
tendenzialmente alto “affinché i tuoi dati non siano mai
pubblici. Le informazioni che ti riguardano – sottolineano – sono
di tua proprietà. Perciò se trovi una foto o un video che ti
riguardano su Internet, ma non sei d’accordo, puoi segnalare
l’accaduto ai gestori del sito dove si trovano questi contenuti”.
L’ultimo punto da evitare a tutti i costi è, infine, l’evasione
dalla realtà: “Esagerare con le relazioni virtuali – dicono
sempre dal sito studentesco – può isolarti dal mondo reale. Non
stare troppe ore al pc, esiste ancora la vita reale”.
Il decalogo è stato realizzato nell’ambito delle settimane
nazionali della ‘Sicurezza in Rete’: un’iniziativa volta alla
sensibilizzazione degli utenti dei social network sulla
navigazione sicura, promossa da SicuramenteWeb in collaborazione
con Skuola.net, l’Unione nazionale Consumatori, la Polizia
Postale e delle Comunicazioni, Abilab.
Scuola.net è nata nel 2000 dall’idea di tre liceali romani:
grazie alla qualità e alla vastità dei contenuti, alla
navigabilità del sito, all’attenzione rivolta ai suoi utenti e
all’alto livello di sicurezza, è diventata in breve tempo la
risorsa web più utilizzata dagli studenti tra i 14 e i 19 anni.
Oggi il sito studentesco realizza oltre 1.000.000 accessi unici
al mese, e collabora attivamente per la sicurezza in internet con
Save the children, Polizia Postale e delle Telecomunicazioni e
Microsoft.
“Un’azione educativa – concludono i realizzatori del decalogo –
non si ferma alla scuola, ma che cerca di sensibilizzare i
giovani anche su altri aspetti importanti della vita sociale
come, per esempio, sicurezza in rete, alcolismo, dipendenza da
droghe e sicurezza stradale”.
Cep
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