Roma, 7 ott. (TMNews) – Amanda Knox “non riesce a dormire” da quando è tornata a Seattle. Lo ha confidato a Komo Radio il padre Curt, raccontando che finalmente si è stesa sull’erba (come sognava di fare dal carcere) e ha incontrato i due cuginetti gemelli che avevano appena un anno quando è entrata in prigione. “Credo che stia letteralmente andando avanti spinta dall’adrenalina, perchè non ha dormito molto, anzi proprio poco”, ha aggiunto.
La studentessa americana, rientrata alle prime ore di mercoledì in America, sta molto meglio di quello che il padre immaginava: “Non ha perso l’affiatamento con la famiglia, che è una cosa bellissima”, ha spiegato.
La 24enne, accusata dell’omicidio della coinquilina britannica Meredith Kercher e assolta in secondo grado il 3 ottobre, si troverebbe in un’abitazione fuori Seattle. Quando ha fatto le sue prime dichiarazioni all’aeroporto della sua città, dove è stata accolta in modo trionfale, la famiglia temeva che si esprimesse in italiano: “E’ diventata la sua
prima lingua da quando è stata in prigione così a lungo, ma sta tornando velocemente all’inglese”, ha detto Curt. Sulla possibilità di sottoporla a una terapia psichiatrica, la famiglia ha deciso di adottare la strategia del “giorno per giorno”, per ora, vedendo come reagirà nel tornare a essere una persona normale fuori di prigione.
Amanda, che nel carcere di Capanne aveva scritto poesie e racconti, intanto sta lavorando a una sua autobiografia, che – secondo un amico – sarà pubblicata fra circa un anno.
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