VARESE Non fa neppure in tempo a celebrare l’inaugurazione e subito viene derubato. Accade nel cuore della città giardino, in via Sacco, di fronte al Comune dove nove giorni fa ha aperto un nuovo bar: si chiama Globe e nella notte tra martedì e mercoledì è stato violato da qualche ladro molto affamato. Sì perché a sparire, oltre al fondo cassa, è stata buona parte della dispensa, con stupore del proprietario Michele Morelli.«Quando abbiamo aperto l’altra mattina sembrava tutto normale, poi la mia collaboratrice mi ha sgridato perché non avevo lasciato il fondo cassa la sera prima. Ma io ero sicuro di aver lasciato cento cinquanta euro e così ci è venuto il sospetto di un furto», racconta. Ed è bastata una piccola verifica all’ingresso sul retro, quello che da sul grazioso giardinetto del cotile interno occupato da sedie e tavolini del locale, per trovare l’inganno: la serratura era stata forzata. «Ho scelto di proposito di lasciare sempre le chiavi in cassa proprio per evitare che eventuali ladri, per cercare denaro, potessero distruggermi il locale», spiega il giovane. E lo stratagemma sembrava aver funzionato: 150 euro di fondo cassa svaniti ma locale in ordine. «Ci siamo anche accorti che
erano saliti al piano di sopra, dove ci sono gli spogliatoi e un’altra saletta, forse per controllare dalle finestre che non arrivasse nessuno dalla strada perché anche questi spazi erano in ordine», racconta Morelli. Lo stupore è arrivato poi verso l’ora di pranzo, quando una cliente ha ordinato del roast beef e in cucina non ce n’era più. «Solo in quel momento ci siamo accorti che oltre ai soldi era scomparso anche il grosso della dispensa e quindi carne, prosciutti, formaggio, bresaola, tutto», rivela il patron del Globe che ha già denunciato l’accaduto ai carabinieri di quartiere.Difficile, se non impossibile risalire ai colpevoli, ma mentre all’inizio si pensava che i ladri fossero entrati dalla recinzione del giardino che da sulla via Sacco, proprio di fronte all’ingresso principale del Comune, ieri si è insinuato un nuovo sospetto. «Sul muro del cortile interno che affaccia sul nostro giardino i sono degli strani segni che sembrano di scarpe sporche di fango – racconta – forse i ladri sono passati da qui, dove scavalcare è certo più facile, meno pericoloso e pure al riparo da occhi indiscreti». Ma sono in pochi ad avere la chiave del grosso portone di legno d’accesso al cortile.
s.bartolini
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