WASHINGTON – Davanti alla possibilità, niente affatto remota, che il cyberspazio diventi a tutti gli effetti un terreno di guerra parallelo agli altri, il Pentagono ha lanciato un progetto da ben 42 milioni di dollari per studiare il ruolo e gli effetti sulle masse di Twitter e Facebook.Lo rende noto il sito Time Techland, secondo cui il progetto del dipartimento della Difesa Usa “Smisc” (The new social Media in strategic Communication), punta a proprio a “sviluppare una nuova scienza dei Social network emergenti” per aiutare il governo a tenere il passo con le tecnologie. Come? Tanto per cominciare, classificando e analizzando scientificamente il ruolo di
Twitter e Facebook nell’ambito di campagne d’informazione e di propaganda, nonché il suo appeal nell’orientare comportamenti concreti.Del resto, la Primavera araba insegna, con circa 200 milioni di tweet inviati ogni giorni: Twitter ha mostrato nell’ultimo anno una forza senza pari precedenti nel mobilitazione gruppi enormi di persone. E considerando che i Social network son capaci di far arrivare, con un solo click, voci non autorizzate e non confermate a un numero incredibile di persone, rispondere con altrettanta rapidità sarà sempre più indispensabile per avere voce in capitolo.Anche per questo la biblioteca del Congresso ha già avviato una campagna titanica: l’archiviazione di ogni tweet inviato.
p.batte
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