Roma, 4 ago. (TMNews) – Ai bei tempi, più che per le capacità musicali i Sex Pistols erano famosi soprattutto per l’abilità di fare a pezzi il palcoscenico: oggi gli ex alfieri del punk si sono pentiti decidendo di raccogliere fondi per il National Trust, ovvero l’organizzazione incaricata di preservare gli edifici e i siti storici della Gran Bretagna.
Come riporta il tabloid britannico The Daily Mail, la nuova compilation – edita dalla Decca Records e intitolata “Never mind the Dovecotes – Punk Collection” – contine al celebre “Anarchy in the Uk” e altri barni di artisti quali Tha jam, X-ray sapex, Siouxsie and The banshees e The fall.
La volta punk rappresenta una novità per le iniziative musicali legate al National Trust, che in passato – sempre attraverso la Decca, casa discografica passata alla storia per aver rifiutato i Beatles con la giustificazione che i tempi dei gruppi con le chitarre erano finiti – si è affidata a raccolte quali “Classic Voices” e “Celtic Collection”; l’anno scorso si affidò a un cd di suoni naturali raccolti in dieci siti protetti.
Mgi
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