VARESE «Ministro Maroni, deve considerare anche le gravissime responsabilità delle forze dell’ordine che hanno seminato panico con le cariche dei furgoni tra i manifestanti. La gestione dell’ordine pubblico è stata indegna di un paese civile».
Sono critici i giovani comunisti varesini rispetto quanto accaduto sabato a Roma, durante la manifestazione degli Indignados.
«Condanniamo i cosiddetti black bloc che, con le loro esternazioni di violenza hanno monopolizzato l’attenzione dei mezzi di comunicazione facendo passare in secondo piano il senso della manifestazione – spiegano il coordinatore nazionale dei giovani comunisti Valerio Todeschini e il coordinatore provinciale Francesco Ilardo – Ma ci chiediamo come mai sul percorso del corteo ci fossero cassonetti e auto parcheggiate che in questi casi vengono tolti. Condanniamo quindi anche la gestione della manifestazione: non i poliziotti in piazza, ma chi sta sopra di loro».
Valerio era a Roma. Non ha visto gli scontri perché si trovava alla fine del corteo, ma ha parlato con altri membri del suo partito e con i responsabili della manifestazione.
«In piazza San Giovanni ci sono state cariche incondizionate – continua Valerio, che ha 24 anni – Un ragazzo è stato ferito per l’impatto con uno specchietto di un mezzo della polizia, se fosse stato centrato cosa ne sarebbe stato? Sono state cariche senza un senso e questo nonostante gli organizzatori abbiano richiesto di non intervenire in questo modo».
«Su quello che è successo ci sono responsabilità politiche – prosegue – E lo dico senza voler fare dietrologia. Non si può dimostrare se dietro i cosiddetti black bloc ci fossero degli infiltrati. Ma non possiamo neanche escludere che tra i black bloc ci fossero dei fascisti».
L’idea del ministro dell’Intertno Roberto Maroni di far pagare una cauzione ai manifestanti non piace. «Non è chi scende in piazza a doversi tassare: i manifestanti hanno già pagato caro quanto avvenuto a Roma, perché dovrebbero spendere anche dei solidi? Durante e dopo il corteo avrebbero dovuto esserci performance di vario tipo. In molti si sarebbero accampati durante la notte in piazza San Giovanni, al Colosseo, ai Fori imperiali, per simboleggiare attraverso la riappropriazione delle piazze il diritto alla partecipazione, alla democrazia e alla cittadinanza».
«Questo invece non è potuto avvenire per colpa di pochi teppisti che hanno compromesso una manifestazione di 500mila persone. Chiediamo alle forze dell’ordine come mai non sia stato possibile isolare i black bloc prima di arrivare in piazza San Giovanni».
I giovani comunisti di Varese non andranno domenica in Val di Susa, per la manifestazione dei No-Tav. «La giudichiamo ad alto rischio scontri, per cui non ci prendiamo la responsabilità di portare su dei ragazzi da qui».
Adriana Morlacchi
e.besoli
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