BUSTO ARSIZIO Cresce il traffico, nonostante le infrastrutture. Ma bisogna intervenire e mandare un segnale.
A lanciare l’allarme è Hupac. «Per trasferire il traffico – si sottolinea – servono infrastrutture efficienti».
Nel 2011 l’operatore del trasporto combinato Hupac ha registrato una crescita del traffico del 6,6%. «Se nel primo semestre si sono avuti ancora aumenti a due cifre – si spiega – in autunno la crescita è crollata a seguito della nuova recessione congiunturale. La crescita maggiore si è registrata nel traffico transalpino attraverso l’Austria. Un fattore di successo sostanziale è stata in tal senso la sagoma dell’asse del Brennero che consente di trasportare i moderni semirimorchi di grandi dimensioni con un’altezza laterale di 4 metri».
La preoccupazione? «Constatiamo con preoccupazione che la linea di traffico merci Bellinzona-Luino-Novara, sulla quale circola l’80% del trasporto combinato non accompagnato via Gottardo, viene sempre più marginalizzata nelle strategie infrastrutturali internazionali. L’introduzione di urgenti misure di potenziamento di questa linea, che ne farebbero aumentare la produttività senza richiedere eccessivi investimenti, come ad esempio il prolungamento dei binari di sorpasso, va per le lunghe».
Viene data la priorità all’asse via Chiasso: gli attuali grandi terminal di Novara e Busto Arsizio-Gallarate non sono raggiungibili attraverso questa direttrice. «Così si sminuisce il valore degli investimenti compiuti negli ultimi vent’anni sull’asse di Luino» osserva il direttore di Hupac Bernhard Kunz.
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m.lualdi
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