In duemila assaltano il Circolo per venti posti di lavoro a Varese

In duemila assaltano il Circolo per venti posti di lavoro a Varese

VARESE Sono in duemila e arrivano da tutta Italia, per partecipare alla lotteria che mette in palio l’ambito posto fisso nell’azienda ospedaliera di Varese. Un assalto di aspiranti infermieri e operatori socio sanitari, che fra novembre e gennaio si raduneranno a Varese per partecipare a due concorsi per assumere personale di ruolo con una ventina di contratti a tempo indeterminato che in tempi di crisi economica appaiono come un miraggio. I numeri segnano un cambio di tendenza. Tanto che l’azienda ospedaliera, per ospitare gli aspiranti infermieri, ha dovuto affittare gli spazi del collegio De Filippi di Varese e, per il concorso per operatori socio sanitari di gennaio, potrebbe trovarsi costretta a ricorrere alle strutture del Palasport. «Ad attirare così tanti candidati è la possibilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato – spiega Aurelio Filippini, dell’ordine degli infermieri della provincia di Varese – a causa di un trend che a livello nazionale ha portato a un aumento dei laureati e, in parallelo, a politiche che in un periodo di crisi portano a ridurre i servizi negli ospedali per tagliare sul personale». Secondo i dati dell’azienda ospedaliera di Varese sono 720 i candidati al concorso per infermieri, che prevede tre prove il 16, il 29 novembre e il 5 dicembre. Un’ottantina sono precari dell’ospedale in cerca della regolarizzazione, mentre gli altri provengono da ogni regione d’Italia. La

maggior parte sono neolaureati ma ci sono anche diverse persone con alle spalle una lunga esperienza nella sanità, in cerca dell’occasione giusta per uscire dal tunnel dei contratti a termine. Dieci otterranno subito un contratto, mentre gli altri entreranno nella graduatoria della quale si pescherà per le prossime assunzioni (secondo le previsioni un centinaio entro i prossimi mesi). E fra di loro ci sono anche quei 40 infermieri che hanno rischiato di perdere il posto di lavoro a causa del piano di tagli varato dall’azienda ospedaliera e che al termine di un tavolo sindacale hanno ottenuto al fotofinish il rinnovo del contratto per altri otto mesi in attesa di giocare le proprie carte nel concorso assieme a colleghi di tutta Italia. Sono già circa 1.200, invece, le candidature al concorso per operatori socio sanitari che si terrà a gennaio. Anche in questo caso i posti in palio sarebbero una decina, con la possibilità poi di entrare in graduatoria e di essere richiamati in futuro. In una provincia che continua ad attirare candidati da tutta Italia, come dimostra il boom di iscritti al collegio Ipasvi, passato dal 2008 al 2011 da 4.500 a quasi cinquemila tesserati.«L’alto numero di candidature ai concorsi segna un’inversione di tendenza – spiega Daniele Ballabio, della Uil – Prima un neolaureato trovava subito lavoro, ora si avverte un eccesso di offerta»Andrea Gianni

s.bartolini

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