BUSTO ARSIZIO Il sesto campionato assoluto invernale di Nuoto Paralimpico, organizzato dalla FINP (Federazione italiana nuoto paralimpico) si è svolto presso le piscine Manara di Busto Arsizio sabato 25 e domenica 26 febbraio.
Un test importante per gli atleti in vista delle Paralimpiadi di Londra 2012.
Tra una vasca di riscaldamento e lo stretching per i muscoli abbiamo incontrato Federico, Arianna e Fabrizio, i tre ragazzi rappresentanti della provincia di Varese, presenti al Campionato di nuoto. Federico Morlacchi è di Luino e frequenta l’ultimo anno del Liceo Scientifico. «Il nuoto – spiega il giovane atleta – è la mia vita, questa esperienza è tutto per me e in questa compagnia ho trovato anche l’amore. Ho iniziato fin da piccolo per alleviare i miei problemi di schiena e al femore. Ora il nuoto è un’avventura appagante, una spinta a reagire, un’attività di cui non riesco fare a meno e da cui ricevo tante soddisfazioni, come la partecipazione ai Mondiali del 2010. Spero nelle Olimpiadi di Londra. Non posso, non mi voglio fermare! Un consiglio e un invito ai ragazzi miei coetanei? Fate sport, è la cosa più bella!»
Fabrizio Sottile è di Samarate e frequenta il quinto anno della scuola per geometri. «Da poco meno di un anno gareggio nell’ambiente del nuoto Paralimpico, anche se già da undici anni gareggiavo con la Federazione Normodotati». Sottile, è un ragazzo determinato e deciso. «Per me, questa è una esperienza nuova, ma ho già avuto regali importanti: il bronzo europeo a
Berlino lo scorso anno e la chiamata a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Ora aspetto con impazienza le Paralimpiadi di agosto. Per questo ogni giorno mi alleno con impegno e vivo praticamente in piscina. Il nuoto e la preparazione atletica di questi mesi mi realizzano e mi fanno sentire appagato, nonostante il mio problema ai nervi ottici».
Arianna Talamona si presenta spigliata. Diciassette anni, studia e vive a Varese. « Ho appena gareggiato. E l’allenatore, come dopo ogni gara, mi ha dato alcune dritte per migliorare la tecnica e l’agonismo. Nuoto fin da piccola, ma solamente da tre anni partecipo alle gare. L’esperienza del nuoto per me è qualcosa di veramente importante. Mi ha reso più estroversa, consapevole dei miei mezzi, più sicura di me stessa».
Tutti e tre i ragazzi ogni pomeriggio si allenano in piscina e due volte la settimana gli tocca anche la palestra. Da non dimenticare gli impegni di studio e di scuola. Allenamenti, fatica, sacrificio: tutto ciò non sarà troppo pesante, quasi insopportabile? «No – rispondono in coro i tre ragazzi – perchè vogliamo ottenere grandi risultati». Insomma, a imbattersi negli occhi sereni e ricchi di entusiasmo di questi tre giovani sportivi si riceve una lezione di vita di grande intensità.
b.melazzini
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