VARESE Domani sarà impossibile limitarsi a guardare la partita tra Varese e Bologna senza pensare a tutto quello che quella sfida si porterà dietro, ignorando il suo carico di tristezza. La scomparsa di Lucio Dalla ha colpito tutti e unito nella commozione due città che sulla passione per il basket hanno costruito la loro rivalità.
Domani, giorno della partita e anche del funerale, sarebbe stato il suo compleanno e di certo lui, appena finito di cantare, sarebbe andato a vedere il risultato della sua Virtus. Il patron delle VuNere, Claudio Sabatini, ha voluto ricordare che la sfida di domani non sarà normale, ma vivrà tutta nel ricordo di Dalla, grandissimo tifoso bianconero.
«Per noi – ci ha raccontato – è come se fosse crollata una delle due torri. Lucio era uno di quei personaggi che facevano parte della quotidianità di Bologna e quindi tutti noi pensavamo fosse immortale. Di colpo, ci siamo accorti che non è così. Tutta la città è colpita, tutti hanno nel cuore un ricordo personale legato a qualche canzone che ha significato qualcosa nella sua vita. La mia? “Caruso”. E poi, concedetemelo, oltre che essere un grande tifoso della Virtus, Lucio Dalla era un mio grande amico. Che mi manca».
Chi era solito frequentare il PalaMalaguti ormai non ci faceva più caso: seduto in seconda fila, sempre sulla stessa poltrona, Lucio Dalla era una presenza abituale. «L’ultima volta – dice Sabatini – era venuto in occasione della partita contro Siena: avevamo vinto noi e lo ricordo contentissimo. Perché Lucio era un tifoso, ma era anche un appassionato di basket: e ne capiva. Tante volte, quando la Virtus giocava male o non come piaceva a lui, Lucio se ne andava via due minuti prima della fine».
Sabatini ha ufficialmente chiesto che prima della partita di Masnago venga osservato un minuto di silenzio per ricordare il grande cantautore: «Farò di tutto per esserci – sospira – anche se non sarà facile, perché proprio domattina allestiremo la camera ardente in piazza Maggiore e nel primo pomeriggio ci saranno i funerali. L’idea è quella di partire per Varese subito dopo. Quanto al minuto di silenzio, spero proprio che ci sia la possibilità di farlo, anche se in questo caso sarebbe bello fare una cosa diversa. Per ricordare Lucio Dalla, bisognerebbe fare un minuto di musica».
E la richiesta di Sabatini, bellissima, non era necessaria: perché la Pallacanestro Varese ci aveva già pensato. «Tutto il prepartita di domani – spiega il responsabile marketing Marco Zamberletti – sarà dedicato a Lucio Dalla. D’accordo con i ragazzi di Radio Lupo Solitario, suoneremo tutte le sue canzoni fino alla palla a due. Poi, il minuto di silenzio verrà osservato comunque: la Lega ha deciso di ricordare la scomparsa di Dalla e insieme quella di Enzo Lefebre, vicepresidente della Benetton. La Virtus ci ha chiesto di invertire le maglie: noi giocheremo con la maglia rossa da trasferta per consentire a loro di indossare quella bianca listata a lutto. Tutti noi, in Pallacanestro Varese, siamo rimasti colpiti dalla notizia: perché Lucio Dalla era un tifoso della Virtus ma allo stesso tempo un grande appassionato di basket. In questi giorni tante persone mi hanno confermato che Dalla, ai tempi della Ignis, era un grande ammiratore di Varese. E che proprio qui, a Varese, nei primi anni Settanta tenne un grandissimo concerto».
Francesco Caielli
s.affolti
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