di Stefano Affolti
VARESE Alfredo Pedullà è l’oracolo del tifoso sotto l’ombrellone: su Datasport (che dirige), su Sportitalia (dov’è ospite fisso) e in mille altri posti spiega e spesso anticipa i segreti del calciomercato. Gli abbiamo chiesto di sfogliare l’album delle figurine del Varese d’agosto.
A Masnago ci sono due tormentoni: il portiere e l’attaccante.
Una squadra è come un palazzo, si costruisce dalle travi portanti, e il numero uno è tra queste. Io avrei preso prima il guardiano dei pali e poi il resto del reparto: invece il Varese è una delle pochissime squadre ancora senza portiere titolare.
Si è parlato a lungo di Rubinho.
Non è convinto, aspetta altro: dall’estero o dall’Italia, ma solo per la A o una B di vertice. Inutile cercare di convincerlo: ha un ingaggio di un milione e temo che verrebbe a svernare. Meglio guardare altrove.
Per esempio?
Tornerei alla carica per Pinna. È vero che ha 35 anni, ma giocherà fino a 40, è affidabile, vien via a parametro zero e costa poco. La trattativa si è arenata per venti-trentamila euro di differenza tra domanda e offerta: un’inezia. Vale la pena di riprovarci, visto che Pinna è ancora libero.
Lanci un’idea alternativa.
Il portiere è una sicurezza o un giovane di talento da lanciare. La Sampdoria ha scelto l’argentino Romero, Da Costa e Fiorillo faranno panchina. Prenderei al volo Fiorillo: potenziale enorme, deve esplodere, può essere l’occasione giusta per tutti.
Capitolo centravanti.
Prima le faccio una domanda io: Carrozza?
Per ora è qui, Carbone ha sfoltito gli esterni e lui è uno di questi.
So che poteva salire in A, speriamo che non subisca il contraccolpo psicologico.
Torniamo a bomba: l’attaccante.
Milanese e Sogliano hanno parlato di Igor Budan: guadagna 900mila euro, il Palermo si accollerebbe buona parte dello stipendio. Il croato vuol giocare, ha blande richieste dalla Germania, il Palermo deve piazzarlo: potrebbe tornare d’attualità tra una settimana.
Succi è il sogno: fattibile?
Difficile. Balla tra Torino e Padova: probabilmente, se potesse, Sogliano lo presterebbe al Varese, ma la situazione è intricata. Il ragazzo è infortunato, non sarà in campo prima di novembre: va preso in prospettiva, per completare il reparto e non per crearlo. Il Padova non l’ha riscattato a 500mila euro, prezzo basso. Secondo me finirà al Toro: può aspettarlo, perché ha già altre punte di livello, e Petrachi è amico di Sogliano.
Mastronunzio?
Ha troppi corteggiatori: il Varese non può permettersi certe aste.
Quindi?
Bisogna aver pazienza: dopo il 20 agosto busseranno dalla serie A diversi ottimi giocatori che non trovano spazio. I prezzi calano e le condizioni migliorano.
Qualche nome?
Non sarebbe male Kozak della Lazio, prima punta classica. O Ruopolo. Però io farei un tentativo per Ardemagni: lo trovo perfetto per le esigenze del Varese. È una promessa reduce da una stagione difficile, ha fame e la testa giusta. Il prezzo è alto, ma l’Atalanta deve cederlo e verso fine mercato modererà le pretese.
Tra i nuovi arrivi su chi scommette?
Kurtic sarà la rivelazione della squadra di Carbone, anzi, dell’intero campionato cadetto: è stata l’operazione migliore di Milanese. Conosco bene Terlizzi: acquisto azzeccato, riscatterà la stagione così così di Catania, dove ha pagato anche piccole mancanze sue. Con Troest formerà una coppia solida.
Lei è amico di Sannino: cosa combinerà la colonia varesina a Siena?
Buona squadra, le manca una goleador di razza. Al Varese non c’era ed è andata come sappiamo: ma in A non puoi farne a meno.
s.affolti
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