«Dell’Europa siamo la Storia, in Lituania per la vittoria». Lo striscione che gli Arditi hanno esposto al PalaWhirlpool al termine dell’allenamento di ieri mattina racchiude il senso della “missione” biancorossa a Vilnius: dare l’anima per conquistare l’accesso all’Eurolega a 14 anni dall’ultima partecipazione.
Assicurarsi il pass per la massima competizione europea non sarà semplice; bisogna arrivare primi (su otto squadre) alle Qualifying Rounds in programma alla Siemens Arena di Vilnius da domani fino a venerdì. In sostanza bisogna vincere tre partite a eliminazione diretta. La prima si gioca domani (alle 17 ora italiana) contro i tedeschi dell’EWE Baskets Oldenburg. Se tutto va liscio, giovedì (sempre alle 17) c’è la semifinale contro la vincente del derby baltico tra i lituani del Lietuvos Rytas e i lettoni del Vef Riga. La finale è in agenda per venerdì 4 ottobre alle 19.30. Anche se i Qualifying Rounds non dovessero andare per il verso giusto, Varese tornerebbe comunque in Europa, ma ovviamente non in Eurolega, bensì in Eurocup.
Coach Fabrizio Frates è carico, e come lui i suoi ragazzi: «Dopo sette settimane di lavoro intenso abbiamo una voglia pazzesca di giocare queste partite da “dentro o fuori” – assicura l’allenatore biancorosso – A Vilnius ci giocheremo le nostre chances fino in fondo, consapevoli che non abbiamo nulla da perdere. Sul piano psicologico è tutto ok: un appuntamento
come questo non può che essere stimolante. A livello fisico, l’unico giocatore ancora indietro è De Nicolao, alle prese con un’infiammazione al tendine rotuleo, conseguenza del precedente problema alla caviglia. Spero di poterlo avere a disposizione – auspica Frates – sta facendo tutte le terapie necessarie per recuperare, ma ovviamente, anche se dovesse essere arruolabile, non sarebbe certamente al top».
Il precampionato biancorosso è stato contraddistinto da luci e ombre: la Cimberio ha perso tutte le amichevoli contro formazioni di A1, ma ha anche battuto squadre come Galatasaray e Cibona. Frates chiarisce: «Premesso che perdere non ci piace neppure in amichevole, abbiamo fatto la scelta di affrontate dei top team per verificare la nostra crescita. Questo si può pagare in termini di risultato, ma giocare contro squadre di livello ci serve sicuramente di più. Oltretutto in quei test non abbiamo mai avuto l’organico al completo».
Le amichevoli, comunque, sono alle spalle. Domani pomeriggio si fa sul serio contro i tedeschi dell’Oldenburg. Una partita senza alternative: se si vince si va in semifinale, altrimenti si torna a Varese. «È un avversario difficile – avverte Frates – In controtendenza con tante altre squadre europee hanno mantenuto 10/11 del roster dell’anno scorso. Sono tutti atleti che hanno lottato, sofferto e vinto insieme. Non sarà facile». Frates è comunque fiducioso, anche perché, sottolinea, «la squadra ha finora ha lavorato bene, con grande disponibilità da parte di tutti. C’è voglia di competere e lavorare e questa attitudine, ne sono certo, alla lunga darà i suoi frutti. Dove dobbiamo migliorare? Direi nell’atteggiamento difensivo, soprattutto sulle transizioni e la difesa sul pick and roll».
Ieri mattina, al termine delle due ore di allenamento, i biancorossi hanno ricevuto la gradita visita di una cinquantina di Arditi, che sono entrati al PalaWhirlpool intonando cori di incitamento per tutti i giocatori e per coach Frates. Anche dalla passione dei tifosi può arrivare quella spinta in più per affrontare senza paura l’importante impegno di Vilnius. Sakota, Polanara, Ere e tutti gli altri hanno ricambiato il saluto dei supporters, mentre nel PalaWhirlpool rimbombava potente il coro “Varese, Varese”.
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